Rassegna storica del Risorgimento

Risorgimento. Storiografia
anno <2001>   pagina <246>
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246 Stefania Maglianl
la sua naturalizzazione,51) apprendiamo infatti che in data 6 maggio 1862 ottenne un decreto del re che gli concedeva l'esercizio dei diritti civili. Confidando in tale atto, al momento della revisione delle liste elettorali politiche presentò il suo reclamo per essere riammesso in quanto contri­buente superiore alle 40 lire e per godere di tutti i diritti civili, amministra­tivi, politici .52) Il 23 settembre in Consiglio era stato riferito che Waddin-gton non poteva essere riammesso nelle liste politiche perché: I non italiani possono solo entrare nel novero degli elettori ottenendo la naturalità per legge. Egli avendo ottenuto la naturalizzazione per Decreto Reale solamente, ma non per legge, non può avere questo diritto.53) La Giunta, uniformandosi a quanto esposto in Consiglio, respinse la richiesta, sempre dispiacente: Giacché egli a senso di quanto dispone la legge elettorale del Regno, essendo straniero, non ha ottenuto la notorietà [sic] per legge >>
La legge elettorale richiedeva la naturalità per legge mentre quella co­munale e provinciale faceva riferimento soltanto al godimento dei diritti civili. Di più il codice albertino, ancora in vigore, parlava di naturalità in senso generico. La normativa vigente doveva quindi essere interpretata nel senso che il decreto concedeva i diritti civili e quindi l'accesso alle liste amministrative, mentre era indubbio che per quelle politiche occorresse la naturalità per legge. Comunque, sia negli atti del Consiglio che in quelli della Giunta si fa riferimento esclusivamente alle liste politiche senza men­zionare quelle amministrative dalle quali Waddington, fino a quel momento, era comunque escluso. Le liste furono riviste nel 1863,55) e ancora nel 1864,56) con la redazione di due elenchi, A e B, relativi alle cancellazioni e alle introduzioni di aventi diritto; gli atti della Giunta non riportano però tali elenchi, quindi non conosciamo né i nomi, né le motivazioni.
Comunque egli dovette regolarizzare la sua posizione rispetto alle liste amministrative in quanto nelle elezioni del 31 luglio 1864, per il rinnovo del quinto del Consiglio comunale di Perugia, lo troviamo nuovamente eletto con 91 voti.57) È probabile che al suo caso si sia interessato il prefetto
1) Camera dei Deputati. Raccolta degli atti stampati cit.
?) Cfr. ASP, Atti delia Giunta, n. 2, adunanza del 24 ottobre 1862.
SÌ ASP, Atti del Consiglio, n. 15 (1862).
W) ASP, Atti della Giunta, IL 2; adunanza del 24 ottobre 1862.
55) Cfr. ivi, a. 3, adunanza dell'8 ottobre 1863.
*>) Cfo tifi, :n. 4t adunanza del 6 maggio 1864.
s7) Gasgetta dell'Umbria, IV (1864), H. t7 1 agosto, Gli eletti furono 9 poiché si ag­giunse anche la surrogazióne vili, un rin.un.dantes iil primo, Francesco Donini Al faro, ebbe 147 voti, l'ultimo, Carlo Mollajoli, 81,