Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
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2001
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pagina
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251
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JLtf naturalìvgayioM di E. Waddington 251
bilmente perché era retta su un ulteriore equivoco: il nuovo Codice parlava di naturalizzazione per decreto ma si riferiva implicitamente ancora una volta ai diritti civili, sui quali era esclusivamente competente. Tanto è vero che soltanto la legge 17 maggio 1906, n. 217, viste le complicazioni per ottenere la naturalizzazione per legge, la concesse per decreto regio, previo parere del Consiglio di Stato,70)
Waddington giunse a Firenze il 22 settembre, prese alloggio alla pensione Inglese in via del Sole, e il giorno successivo scrisse a Mamiani per annunciare il suo arrivo e spiegare i motivi della sua presenza.7') Il primo era scontato, e già annunciato dalla moglie, avere cioè un incontro con Natoli: e sapere da bocca sua se egli sarà contento di farmi avere questo decreto o se devo passare per la trafila delle Camere. Credo che il Decreto sarà più speditivo perché colla verifica delle elezioni, le interpellanze, il cambiamento probabile di ministero, dubito molto se la legge potrà passare prima di Natale e forse neanche verrà presentata. A me preme che la cosa abbia luogo presto. La premura sembrerebbe ormai inspiegabile visto che le elezioni erano fissate per il 22 ottobre e il decreto non avrebbe avuto valore prima del gennaio 1866 ma, come vedremo tra breve, Waddington sembrava aver trovato un'altra scappatoia. La lettera continua con l'illustrare il secondo motivo della sua presenza a Firenze, quello di una persona che avversava i suoi progetti elettorali e con la quale intendeva parlare; del fatto però non voleva trattare per iscritto e si riservava di riferirne a voce. Questo ci impedisce di conoscere l'identità del soggetto, ma ci richiama per analogia ad un altro personaggio, anche questo sconosciuto, di cui si parla nel necrologio autore principale delle sue sventure .72)
Malgrado l'incertezza della sua situazione, Waddington tornò a figurare tra i possibili candidati di Città di Castello; un collegio per il quale si facevano numerosi nomi quali Brofferiò, Pianciani, Angelici, Bompiani, Oliva, Vegezzi Ruscalla, Ranghiasci, e a metà settembre non si era ancora trovato
7) Leggi portante norme per la concessione della cittadinanza italiana art; il La cittadinanza italiana comprendente l'acquisto e l'esercizio dei diritti politici attribuiti ai cittadini, potrà essere concessa per decreto reale previo parere favorevole del Consiglio di Stato allo Straniero che abbia: 1 sei anni di residenza nel Regno o nelle colonie italiane; 2 o quattro anni di servizio prestato allo Stato italiano anche all'estero;: O tre anni dì residenza nel Regno o nelle colonie quando abbia sposata una cittadina italiana o abbia reso segnalati servizi all'Italia. Questa doveva sicuramente corrispondere alla legge a suo tempo auspicata da Waddington, rispetto alia quale sarebbe immediatamente entrato nel novero dei cittadini italiani,
fi)lt't letterari. 13875.
7?i Parole del Commendatore Tiberio Berardi in occasione dèi trasporto funebre in Perugia, in Alla memoria del Cav. Epelino Waddington là contessa Carlotta Hundt nata Fiorenti in attestato di affetto filiale, s.l. e s.d. [1883], p. 9.