Rassegna storica del Risorgimento
Risorgimento. Storiografia
anno
<
2001
>
pagina
<
257
>
La naturaUajone di E. Waddìngton 257
volta nella famiglia italiana, manchi allo Stato il mezzo di proteggerlo al pari dei nativi. Fuori di questi pericoli non si vedevano ostacoli ad attribuire la piena naturalità. Molti Stati, si aggiungeva, che hanno nei loro principi costitutivi la libertà individuale, facevano altrettanto in quanto doveva appartenere alla libertà individuale anche la scelta della Nazione in cui vivere. Si parlava anche, visti i tempi moderni, dei problemi legati alla massiccia circolazione di stranieri nel-wri Paesi, per i più agevoli mezzi di trasporto e per l'allargamento dei mercati; questo aveva portato, anche in Italia, alla necessità di semplificare le regole per il godimento dei diritti civili, e ciòi-era avvenuto attraverso le norme del nuovo Codice civile. Lo stesso poteva farsi, quindi, anche per i diritti politici, ovvero con la piena cittadinanza. La Giunta faceva poi proprio il timore, già espresso dal Procuratore di Ancona, che è bene sottolineare per la sua grande attualità, che una larga concessione di cittadinanza agli stranieri avrebbe potuto intaccare l'individualità e il carattere della Nazione. Ma per il momento una tale paura veniva accantonata in quanto le richieste di naturalizzazione rappresentavano allora dei casi eccezionali, e questo giocava a favore della loro attribuzione. Anche negli anni successivi tale concessione rimase estremamente limitata; per fare alcuni esempi, possiamo ricordare che nel 1882, fu accordata la piena naturalità italiana al conte Antonio Marescalchi nato a Parigi e residente in Bologna .83) Relativamente numerosi e direi significativi per le personalità coinvolte cominciarono ad essere gli atti emanati sotto il Governo Crispi; nel 1888, in rapida successione: il 25 marzo furono naturalizzati Emesto Nathan nato a Londra e residente in Roma,84) il prof. Arnaldo Cantani nato ad Hainspach (Boemia) e residente in Napoli,85) il marchese Giovanni Meyer nato a Pietroburgo e domiciliato a Firenze Matteo Schilizzi suddito greco, nato a Livorno e residente a Napoli ;87) il 3 maggio fu la volta del generale Stefano Tùrr, nato a Baya (Ungheria) e domiciliato a Pallanza (Novara) 8B) e di Edmondo Mayor da Montreux (cantone di Vaud, Svizzera) domiciliato in Roma.89) Il 15 luglio, infine ebbero la cittadinanza Francesco e Teodoro Kossuth nati a Budapest (Ungheria) e residenti in Italia .9)
Legge n. 884 del 5 luglio 1882.
M> Legge n. 5298.
) Legge n. 5299.
M> Legge n. 5296.
") Legge n. 5297.
) Legge n. 5399.
*) Legge n. 5400.
* Legge n. 5545.