Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Austria. Risorgimento
anno
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2001
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pagina
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267
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. L'Italia è un 'espressione geografica 267
Intatti,, .sul numero 6 del Nazionale pi giorno 10 marzo), in una pagina interna composta a caratteri minuti, vennero pubblicate, tradotte in italiano, le note diplomatiche scambiate tra Austria e Inghilterra l'anno precedente, nel periodo intercorrente il 2 agosto e l'il settembre. Proprio nella prima delle note, quella inviata dal Metternich all'Ambasciatore a Londra, conte Ditriechstein, con l'incarico di riferirne il contenuto a Lord Palmerston, dopo una sommaria esposizione dello spirito di soqquadro in cui versano gli stati dell'Italia centrale, agitati come è detto oltre da sette che mirano alla fusione di quegli stati in un solo corpo politico, o almeno in una federazione, si legge al capoverso: L'Italia è un nome geografico. La penisola italica è composta di stati sovrani, reciprocamente indipendenti. L'esistenza ed i limiti territoriali di quegli stati sono fondati su principi di diritto pubblico generale e guarentiti da transazioni politiche di incontrastabile autorità [...] .
Dunque, la frase lapidaria formulata dal Metternich riportata nelle pagine interne del giornale sarebbe: L'Italia è un nome geografico ; ed al riguardo, stante il carattere riduttivo della definizione, non può negarsi che, anche considerato il contesto terminologico, comprendente politica e diritto internazionale, la sua valenza sotto il profilo dell'attitudine a suscitare risentimento sarebbe dovuta apparire, se non proprio nulla, certo di gran misura inferiore a quella éfocabile dal termine espressione geografica, che sempre comparve, invece, nei vari articoli di fondo e di prima pagina, e che poi finì col vivere di vita propria. A ben vedere, infatti, mentre il termine nome geografico , per la sua genericità e l'ovvietà non sta ad implicare un giudizio di valore, al contrario quello scelto opportunamente nella traduzione, di espressione geografica era destinato a far leva sul duplice senso che può assumere la parola espressione, spinta in quel contesto a voler definire l'Italia quale mero e inconsapevole prodotto della geografia è della natura. E d'altronde, proprio ad evitare ogni eventuale dubbio interpretativo, il giornale giunse ad alterare vistosamente la frase in questione, poiché, come si è dianzi mostrato, sul numero 15 del 21 marzo, il quotidiano diffuse la versione per la quale L'Italia non è; che un'espressióne geografica .
Varrebbe allora domandarsi che cosa avesse realmente scritto il Metternich, nella sua nota al conte Ditriechstein del 2 agosto 1847. Ebbene, il dispaccio, che è redatto in francese, così tecifòfò L'Italie est un nom géogra-phique.
La ttaduzitòtìc Jbrnita dal Naìoftak nelle fitte colonne interne composte con caratteri minuscoli era quindi esatta. Ma chi, in quei momenti, avrebbe potuto segnalare l'equivoco?