Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Austria. Risorgimento
anno
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2001
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271
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Libri e periodici 271
del XIX secolo, pure cercò una moderata innovazione all'interno della tradizione. In questo senso il caso del Museo padovano o le varie realizzazioni per la Basilica di Sant'Antonio ci mostrano l'opera d'architetto ormai consapevole dei suoi strumenti espressivi, attivamente impegnato nel complesso tema della conservazione e della salvaguardia del patrimonio artistico locale inteso anche come mezzo per l'educazione civica giacché il sorgere, durante l'ultimo quarto del XIX secolo, dei musei civici cittadini deve essere ricondotto all'interno del più ampio dibattito sul ruolo dell'arte nell'Italia unita. Se da una parte si alzavano le voci provocatorie di alcuni, come il deputato Giuseppe Ricciardi, che il 19 luglio 1862 pronunciava alla Camera un lungo discorso nel quale affermava che era necessario mutare in armi, in navi da guerra e in cannoni tutte le statue e tutti i quadri delle nostre gallerie, certissimo che dall'Italia rifatta sorgerebbero tali artisti giacché a tutt'altro deve pensare l'Italia in questo momento, dall'altra c'era, per fortuna, anche chi, come Giovanni Morelli alzava la voce per affermare che a me sembra che torni ad altissima lode del Governo del Re di staccare per qualche istante lo sguardo dalle strade di ferro, dai porti, dai fari, dalle navi corazzate, dai sali e dai tabacchi, per innalzarlo a quelle arti che sono la maggiore, la meno contrastata gloria della nazione. Boito a Padova sembra rispondere a quest'appello, mettendosi al servizio dell'arte intesa come un bene della collettività in grado di educare agli ideali civili della nuova Italia unita.
Da tutto questo complesso di indicazioni teoriche e da suggerimenti di percorso si ricava quindi l'idea di quanto sia importante lo spazio architettonico per arrivare a comprendere le vicende storiche e sociali dell'Italia otto/novecentesca che ebbe la necessità di dotarsi di nuovi spazi pubblici e di luoghi sociali. L'Unità d'Italia si pone quindi, negli studi sull'architettura e le sue fonti, come un crinale che vede proliferare ovunque il dibattito su come fare le città per fare gli italiani .
MARCO PIZZO
Ristoriti de la Educación. Revista interuniversitaria, nùmero XIV-XV, 1995-1996; Salamanca, 1996, in 8, pp. 652. S.p.
La sezione monografica di questo numero della rivista Misiorìa de la Educación è dedicata alla Historia de la Educación Fisica.
I robusti contributi in esso pubblicati abbracciano un arco temporale compreso fra i tempi omerici e il XX secolo. Non potendo per ragionevoli motivi di spazio esaminarli dettagliatamente, noi ci occupiamo soltanto dei lavori i cui limiti cronologici coincidono con gli interessi scientifici della nostra Rassegna.
Miguel Ange! Betancor e Conrad Vilanou Torrano constatata l'influenza esercitata dal modello pedagogico spartano sulla storia dell'educazione, si soffermano sulla teoria politica di Rousseau e sullo statalismo giacobino della Rivoluzione francese. In conformità cor) l'esempio di un'austera e idealizzata Sparta, l'idea di celebrare feste pubbliche di fotta carattere civile e sodale andò di pari passo con quella