Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Austria. Risorgimento
anno <2001>   pagina <273>
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Libri e bmodicì 273
ranea in questo volume che deve essere considerato una pietra miliare degli studi in Italia poco coltivati, salvo eccezioni tanto rare quanto importanti sulla libe­razione delle strutture normative, individuali e sodali, dall'autorità religiosa tradizio­nale. Edito in veste tipografica sobria dall'Università Pontificia Comillas di Madrid, il libro è corredato di un puntuale indice dei nomi, sempre più raro (anche) in questo genere di pubblicazioni dunque tanto più apprezzabile.
CLAUDIO SPIRONELU
R. GIGLIO, Un letterato per la Rivoluzione. Luigi Serio (1744-1799); Napoli, Loffredo, 1999, in 8, pp. 279. L. 29.000.
L'opera ricostruisce l'itinerario culturale e politico d'un letterato meridionale negli anni cruciali che segnano il passaggio dall'età delle Riforme a quella della Rivo­luzione. L. Serio, poeta, drammaturgo, professore d'eloquenza, revisore teatrale, av­vocato, dopo aver lungamente, per quasi tutta la vita, celebrato e sostenuto la mo­narchia Borbonica a Napoli, aderì agli ideali rivoluzionari e mori combattendo contro i sanfedisti al Ponte della Maddalena il 13 giugno 1799.
H volume ricostruisce l'attività del letterato (il poeta estemporaneo, il dramma­turgo, il polemista, il prosatore) e quella dell'uomo pubblico (il professore di Elo­quenza, il poeta di Corte, il Revisore teatrale). Si offrono al lettore fonti manoscritte ed inedite che consentono di tracciare nella sua compiutezza il profilo dell'autore.
Le pagine di R. Giglio, unite alla lettura degli scritti e delle testimonianze pub­blicate, mettono in evidenza qualche dissonanza, qualche anticorpo, in una attività ed in una produzione aulica, celebrativa e tradizionalista. Già nel 1771 nei Pensieri sulla poesia (un opuscolo di 12 pp. dedicato a F. Galiani) si può cogliere, accanto all'elogio del monarca, un giudizio severo sui tempi che venerano l'autorità . Già in quei primi anni Settanta l'allora poeta estemporaneo coglie la funzione moderna e ci­vile della produzione letteraria, la sua dimensione storica, il suo svolgimento pro­gressivo. Per R. Giglio con Serio emerge la figura d'un nuovo intellettuale, capace di orientare la letteratura in impegno morale ed in azione pubblica. Nelle Istituzioni ài eloquenza Serio afferma che scopo principale di ogni retorica è la trattazione di grandiosi e pubblici affari. Nella direzione della modernità si muovono anche gli orientamenti del professore di Eloquenza e poesia italiana . Questi rivendica una funzione critica e non enciclopedica del sapere. Un metodo d'insegnamento che of­fra non verità ma procedure. Serio, nelle sue lezioni, infatti, svolge sempre un di­scorso critico attento ai giudizi altrui, pronto a discuterli, qualche volta ad accettarli.
Nel 1795 si badi bene erano gli anni a ridosso della grande tempesta rivolu­zionaria ed a Napoli quelli della Congiura e dei processi Serio venne rimosso dall'iflcarico di Revisore delle opere teatrali. Più che l'impegno per una cauta moder­nizzazione dell'attività teatrale (Che contrastava con le esigenze dì impresari, capo­comici, attori ed autori) fu il mancato intervento Censorio nei confronti dei Saul le di