Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Austria. Risorgimento
anno
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2001
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pagina
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275
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Libri e periodici 275
wn impegno che si sono posti gli studiosi fin dall'Ottocento, come premessa al superamento di un'interpretazione degli avvenimenti alterata da sentimenti di parte. Arricchimento della documentazione, ampliamento delle tematiche messe a fuoco e approfondimento della riflessione sono andati di pari passo, in particolare nella lunga stagione delle celebrazioni del bicentenario del '99, aperta in concomitanza con le manifestazioni francesi per il 1789,1) e tuttora in via di conclusione con la pubblicazione degli atti dei convegni tenuti nel corso del 1999.9 La mostra documentaria allestita -nell'Archivio di Stato di Napoli ed esposta al pubblico tra la fine di quell'anno e la primavera del 2000 si muove lungo queste linee, senza limitarsi a render conto del recupero di documenti compiuto negli ultimi decenni, sia nei tradizionali campi delle vicende politiche, delle relazioni internazionali, dell'evoluzione delle istituzioni e della propaganda politica, sia in quelli che rispondono ai più recenti interessi per le dinamiche sociali e le caratteristiche della violenza popolare.
Nella mostra, e nel catalogo che ne fissa i risultati, osserva Marina Azzinnari, confluiscono tre filoni, il primo della memoria storica per eccellenza i documenti ... con le testimonianze della produzione e dell'autorappresentazione della Repubblica, cioè le 'tracce' che sono sfuggite alla distruzione; il secondo, il mito, come percezione degli avvenimenti, dei protagonisti e della loro fine, nei secoli successivi fino ai nostri giorni; e, infine, la storia, cioè l'interpretazione di quelle vicende .
Al recupero della memoria, infatti, si accompagna la riflessione critica. All'interpretazione storica dei problemi illustrati nella mostra sono dedicati i saggi di Giuseppe Galasso (77 triennio 'giacobino' in Italia), Anna Maria Rao (Mito e storia della Repubblica Napoletana), Maria Grazia Maiorini (Le province tra democratizzazione e insorgenza). Renata De Lorenzo (La tradizione del 1799 net Risorgimento Italiano), Maria Rosaria Pellizzari (Forza e debolezza di un mito nel tempo), Rosanna Cioffi e Almerinda Di Benedetto (L'iconografia del Novantanové), Alfredo Buccaro (Napoli capitate europea: architetture e premesse della città borghese), oltre a quello di Marina Azzinnari sulla mostra (Memoria e mito. Il progetto e la realizzazione), che occupano quasi tutta la prima metà del corposo volume.
Dai titoli emerge come punto di osservazione privilegiato il mito, che, con la memoria, si pone come uno dei due riferimenti della mostra. Che il disegno di una unificazione politica della penisola, carezzato dai rivoluzionari italiani, sia ben diverso
') Tra le pubblicazioni della prima fase delle celebrazioni ricordiamo solo {-.'organizzazione dello Stato al tramonto dell'antico regime, a cura di Renata De Lorenzo, Napoli, 1990; E-lenito e società nell'età rivoluzionaria e napoleonica, a cura di Anna Maria Rao, Napoli, 1990; Povertà e beneficenza to'11 Rivoluzione e Restaurazione, a cura di Gabriella Botti, Laura Guidi, Lucia Valenzi, Napoli, 1990; Il Mezzogiorno e la Basilicata fra l'età giacobina e il Decennio francese, a cura di Antonio Cestaro e Antonio Lcrra, penosa, 1992, in cui segnaliamo la rassegna di A.M. Rao su Temi e tendenze della recente storiografia sul Mezzogiorno nell'età rivoluzionaria e napoleonica.
?) Si attende ancora, tra l'altro, la pubblicazióne degli atti del convegno internazionale su Napoli 1799. Tra storia e storiografia, tenuto a Napoli nel gennaio 1999,