Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Austria. Risorgimento
anno <2001>   pagina <277>
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Libri gjjmodki
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dizio sui modelli costituzionali (su cui si misurarono i progetti di collegamento tra Stato e società e la capacità dei gruppi dirigenti di assumere la rappresentanza di consistenti strati della popolazione), sulla creazione di uno Stato italiano (se unitario o federale) e sulla sua organizzazione (accentrata o con larghe autonomie locali), sull'importanza dell'educazione delle plebi, entrate tanto impetuosamente sulla scena politica nel 1799.
Da parte sua, la borghesia, nuova classe dirigente, ereditò dall'età rivoluzionaria e napoleonica la valorizzazione della forma associativa come elemento di creazione e formazione di opinione pubblica, e di omogeneizzazione dei comportamenti e della cultura* con la prospettiva di stimolanti contatti a livello nazionale: ciò sia con la so­ciabilità borghese (società economiche, circoli culturali e spazi di incontro per la conversazione e per il gioco), sia con l'associazionismo democratico (società operaie di mutuo soccorso e circoli di aggregazione politica). Grazie alla diffusione della stampa, gli intellettuali militanti, anch'essi di origine giacobina, contribuirono alla for­mazione dell'opinione pubblica.
Tuttavia, né con l'associazionismo, né con la stampa si riuscì nell'intento di elevare la plebe a popolo. 11 problema della contrapposizione tra gruppi dirigenti li­berali e plebi sanfediste, elemento di debolezza della repubblica napoletana del 1799, si sarebbe ripresentato dopo il 1860 col divampare del brigantaggio, e sarebbe stato oggetto della riflessione del meridionalismo fino al Novecento.
ALFONSO SCIROCCO:
Giacomo Manzoni. Studi, passioni e vita pubblica di un borghese nell'Italia dell'Ottocento a cura di ANTONIO-PlRAZZlNI; Faenza, EDIT FAENZA, 1999, in 8, pp. 445. S.p. U
Una delle personalità minori del Risorgimento, ma significativa del mondo po­litico-culturale romagnolo da cui proveniva, è quella di Giacomo Manzoni, già di re­cente valorizzata da Rita Cervigni Troncone in un accurato studio (La biblioteca Manzoni e i suoi cataloghi: prime ricerche, in Archivio della Società Romana di Storia Patria, voi 120 [1997], pp. 259-302). In questo volume da lui curato Antonio Pi-razzini ci consegna una biografia a più voci che ne illumina e ne approfondisce il percorso politico, culturale ed umano.
Giacomo Manzoni nacque a Lugo di Romagna il 24 ottobre 1816 da una delle più importanti famiglie aristocratiche del posto. La madre Caterina Monti era figlia del fratello di Vincenzo Monti, e forse proprio l'influenza del prozio materno, legato ai suoi genitori da un costante rapporto d'affetto, fu all'origine della passione del giovane conte per la letteratura e per i libri. Rimasto ancora in età giovanile orfano di padre, Giacomo, il maggiore dei due fratelli Manzoni (l'altro, Domenico, era più piccolo di lui di un anno) dopo aver intrapreso gli studi nel collegio granducale Carlo Ludovico di Lucca e successivamente alla facoltà di Legge all'Università