Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Austria. Risorgimento
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2001
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290
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290 Libri e periodici
alle nostre pene; ci confortava a pazientare, persuadendoci co' suoi superbi lavori che la nostra città non era la terra dei morti.
Due saggi sono dedicati all'arte fotografica a Milano: dagli albori sino al suo pieno sviluppo. Viene dimostrato il graduale passaggio dalla diffidenza iniziale, a una prima comprensione dei vantaggi della nuova arte (come la possibilità di effettuare servizi fotografici su eventi bellici) fino all'utilizzo di essa anche da personaggi del mondo artistico come Luigi Sacchi. Egli, interessato profondamente alle vestigia della storia patria, quindi al recupero e alla conservazione dei monumenti di diverse epoche come testimonianze profonde di una storia comune, si avvalse della calotipia per ritrarre i monumenti più celebri della penisola rappresentativi di una tradizione storico-artistica che assegna all'Italia un incontestabile primato nel campo delle arti. Nell'intento di rintracciare il linguaggio comune alle diverse esperienze artistiche il Sacchi manifesta il suo amor patrio.
Tra gli studi dedicati agli aspetti collaterali al mondo artistico si segnala il saggio di Enrico Colle II mobile d'arte in cui l'autore analizza il cambiamento di gusto e il nuovo orientamento sfarzoso nella produzione di arredi più sontuosi. Gli artigiani lombardi iniziano a produrre nuovi tipi di mobili (detti anche capi d'opera per la loro ricchezza di particolari) che in parte si rifanno allo stile cinquecentesco e trovano così il modo di superare quella fase di stallo determinata dalla ripetitività dei modelli neoclassici e, nello stesso tempo, di mettere a frutto la loro abilità tecnica rivivendo in parte le gloriose memorie del passato .
Innovazioni e trasformazioni si hanno anche nel collezionismo. Tra i collezionisti spicca la figura di Gian Giacomo Poldi Pezzoli che fin da giovane iniziò a raccogliere armi antiche che poi distribuì ai membri del governo provvisorio. Per questo fu esiliato per un certo periodo dal governo austriaco. Quando gli fu permesso di tornare a Milano continuò, sempre più attivamente, ad allestire nel palazzo di famiglia il suo appartamento particolare e ad arricchirlo di capolavori. Era il gusto, tutto ottocentesco o risorgimentale, di ricollegare il presente, l'unità Italiana, al passato glorioso della nuova nazione; attraverso lo studio delle arti patrie, l'ammirazione per l'età dell'oro dell'arte nazionale e il collezionismo di esse.
Egli è mosso da un intento civile che manifesta nel suo testamento quando esprime la volontà che nella sua casa sia fondata un istituto ad uso e beneficio pubblico .
Anche Alessandro Morandotti ha cercato di restituire il significato del collezionismo in quell'epoca, quando all'intelligenza dei conoscitori stranieri si contrapponeva la presunzione velleitaria degli esperti locali. Anche se qualche cosa a Milano stava mutando e iniziavano a distinguersi alcuni personaggi la città stentava ancora a trovare protagonisti seri e capaci di motivare il collezionismo. Il volume offre quindi dati significativi e importanti per la Storia di Milano nell'Ottocento. Esso è arricchito da un bellissimo repertorio iconografico: le immagini poste a suggello di ogni singolo saggio spiegano ed illustrano in maniera più immediata il contenuto ai lettori e rendono l'opera accessibile anche a un pubblico di non addetti ai lavori.
SONIA AMARENA