Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Austria. Risorgimento
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2001
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pagina
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296
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296 Libri e periodici
La storiografìa ha prodotto negli scorsi decenni innumerevoli opere sul movimento cattolico e su quello socialista, tanto che non è mancato chi con spirito polemico, al limite del sarcasmo, ha osservato che tutte o quasi tutte le sagrestie e che tutte o quasi tutte le cellule erano state analizzate con studi fin troppo minuziosi e sovrabbondanti.
Discorso di segno oppósto va fatto per il repubblicanesimo e il mazzinianesi-mo sottovalutato e sottódimensionato nel periodo unitario. Grazie a Ficcadend è possìbile disporre d'ora in avanti di un lavoro, destinato ad occupare un posto di rilievo nella storiografica politica della Sinistra democratica e a rappresentare un valido modello per studi sulle esperienze passate dei partiti, oggi frettolosamente accantonati e, pur tra molti indiscutibili difetti, ingiustamente; bestèmniiaiti.
VlNCEMZP G. PA-SfMlì
PIETRO ZOVATTO, Cultura cattolica fosmkiana tra '800 e '900; Trieste, Parnaso, 1999, in 8, pp. 674. S.p.
Questo volume raccoglie le ricerche di un trentennio di lavoro intorno la personalità del Rosmini (1797-1855) e del suo influsso esercitato lungo il corso della sua breve ma intensa esistenza. La consuetudine di frequentazione del pensiero rosmi-niano di Zovatto in quest'opera si precisa con notevole autorità dalla delineazione della personalità del Roveretano che si presenta come l'ideale incarnato di un asceta e di un intellettuale, portato non solo a coltivare il gusto del sapere, ma a renderlo sapienza di vita.
Amico del Tommaseo, del Bonghi, di Gustavo Cavour, ma soprattutto di Alessandro Manzoni, allargò ben presto gli orizzonti del suo sapere municipalistico , strettamente legato alla colta ed erudita Rovereto. Il soggiorno a Milano degli anni 1826-1827 è decisivo a questo proposito per immetterlo nel circuito di respiro europeo.
Le molteplici relazioni epistolari con l'intellettualità italiana e anche con quella europea fecero maturare in Lui l'attitudine a confrontare la tradizione della chiesa con gli apporti della nuova cultura illuministica. Il grande nodo problematico della cultura cattolica del secolo scorso era quello di escogitare un criterio di discernimento per vedere fino a che punto potesse essere accettato l'Illuminismo y,ei.Gplat dalla Rivoluzione francese.
Rosmini, sia nelle sue indagini sulla Caritàsv-, vsia in quelle più specificatamente filosofiche sembra trovare questa nuova metodologia, che è quella del dialogo con la cultura moderna.
Un'attitudine mentale al confronto, sempre capace di ascoltare e filtrare l'altra sponda del pensiero in dinamica connessione con quello d'ispirazione cristiana sembra essere la specifica caratteristica del Rosmini.