Rassegna storica del Risorgimento

Stato pontificio. Stati Uniti d'America. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <324>
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Elio Lodo/ini
Stato pontificio (mentre dall'Europa, dall'Algeria francese, dal Levante me­diterraneo, anch'essi luoghi di esilio volontario o forzato, i rientri eratìO: abbastanza frequenti),, ù ispesso praticato anche persfegpli individui.4)
Qui vogliamo invece ricordare due episodi, l'uno del 1854, l'altro del 1856 e degli anni successivi, della deportazione verso un'altra destina­zione: gli Stati Uniti d'America.
Nel 1854 anche deportazioni verso gli Stati Uniti d'America non erano una novità, tanto che il Console generale pontificio in Livorno (usuale porto, nel Granducato di Toscana, di imbarco dei detenuti politici dello Stato pontifìcio), in una lettera del 2 giugno 1854 alla Direzione generale della Polizia pontificia5) ricordava quanto era stato praticato in precedenza tutte le volte che o da codesta Direzione generale di Polizia o dalla Dire­zione [di Polizia] di Bologna mi sono stati diretti degli individui da mandar­si esiliati in America .6>
4> Per: esempio nell'Elenco n. 13, per gli anni 1856-1860, degli esiliati dallo Stato pon-tìficiOi figura un medico, il dr. Filippo Cardona, da Fermo, esiliato a Rio de Janeiro: Archivio di Stato in Roma, Miscellanea di catte politiche e riservate, b. 154. Si tratta di una di quelle miscellanee sciaguratamente effettuate negli ultimi decenni dell'Ottocento, da impiegati totalmente ignoranti della più elementari norme dell'archivistica, smembrando documenti dai fondi cui organicamente appartenevano.
) Diamo qualche notizia sulla struttura del fondo archivistico della Direzione genera­te di Polizia, che citiamo più volte nel corso di questo lavoro. La Direzione generale di Polizia è uno dei fondi del sec. XIX dell'Amministrazione pontificia, nell'Archivio di Stato in Roma. Esso si disdde in due grandi: serie: Protosol'lo ordinario, degli .anni 1816-1870, e Protocollo riservato >>, degli anni 1835-1870, ciascuna delle quali costituita da più sottoserie. J] Protocollo ordinario è formato da 2.529 buste di carteggio, 1.737 registri di protocollo, 234 rubricellc alfabetiche dei registri di protocollo ed altri 40 registri vari. Il Protocollo riservato, (nell'uso indicato anche eonm <<archiviio segreto è formato: da 727 buste, 51 registri di protocollo, 47 rubricellc alfabetiche dei registri di protocol! :-S0'. registri vari. EDVIGE ALKANDRI BARLETTA e CARLA LODOLINI TUPPUTI, Archivio di mo di Rowa> m Ministero per i Beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i Beni archivistici, Guida generale degli- Archivi -dì Sialo italiani, direttori Piero- 0'Angiolini, Claudio Pavone, capiredat­tori Paola Canicci, Antonio Dentoni-LÌtta, Vilma Piccioni 'Spàrvolfc, voi.- M Rama, 1-986.. pp. 1021-1279, ed ivi CARLA LODOLINI TUPPUTI, Direzione generale di'mitiga, pp- 1156-1158. L'inventario di una sonoscrie della serie Protocollo ordinario di questo fondo è stato pubblicato alcuni anni or sonor Ardii]. cB Stato di Roma, Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica, ha Direzione generale di Polista dello Stato pontificio: archiviò [rttfins: serie] dei Protocollo ordinario (1816-1870), l, Inventario dei registri p registri costitui­scono, come già detto, una sotteseti e della serie Protocollo ordinario ],, a cura di MoNIGA CALZOLARI ed ELVIRA GRANTAUANO, Roma, i!9W: ;(iSiudjv e strumenti, 8)* iL'inventario: si riferisce a registri di protocollo, rubricellc del protocollo generale, rubriche dei nomi; indici delle materie classificare e distinte per provincia e per autorità, rubriche e registri di macerie particolari.
*) Lettera del Console generale datata Livorno,, 2 giugno 1854, n. 1116, in Archivio di <kar<v in Roma, Direzione generale di Polizia, Protocollo riservato, carteggio (che indichete-