Rassegna storica del Risorgimento

Stato pontificio. Stati Uniti d'America. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <325>
immagine non disponibile

Detenuti politici dello Stato pontificio 325
In una Relazione per l'Udienza SSma, del giorno 2 settembre 1854 del Direttore generale di Polizia, mons, Antonio Matteucci,7) si legge che per impedire e reprimere i delitti di sangue, che con tanta frequenza si corriirÌtit:ievano proditoriamente nella città di Faènza, furono; .eseguiti in via di precauzione diversi arresti d'individui della stessa città, riconosciuti come li più facinorosi, sospetti e capaci di simili atroci e allarmanti misfat­ti. Venticinque di essi quelli, appunto, di cui qui ci occupiamo , erano stati inviati in America, e questa misura ha molto contribuito alla quiete e tranquillità finora mantenuta nella ripetuta città.
Una quarantina di arresti erano stari operati a Faenza alla fine di gen­naio 1854, oltre ad altri in momenti diversi, e gli arrestati precauzionali erano stati per lo più trasferiti a Roma e rinchiusi nelle Carceri Nuove. In un primo momento era stato progettato di deportare negli Stati Uniti ben 50 faentini, in due spedizioni,8) ma ben presto si ripiegò su una sola spedi­zione, di venticinque individui, mentre per altri, forse giudicati meno peri­colosi, sì ritenne sufficiente allontanarli dallo Stato pontificio anche verso destinazioni più vicine, in Europa o nel Mediterraneo. Gli esiliati furono 55; altri furono diffidati ed alcuni esercizi pubblici vennero chiusi.
Elenchi di individui indicati come sospetti nel rapporto finale del 30 aprile 1854 di una commissione di indagine istituita ad hoc, oltre ai 41
mo da qui in avanti con AS Roma, DG Polizia, PR, carteggio), fase, (nume* di archivio) 280, sottofasc. 16 (già 3) della b. 490. In una recente inventariazione di questo fondo è stata data una nuova numerazione a fascicoli e sottofascicoli, senza distinguere fra gli uni e gli altri. D fascicolo originale, o numero di archivio, 280 occupa parte della busta 489 e tutta la busta 490 (le buste sono soltanto unità di conse:razione): ;ed' costituito da 29 sottofasci­coli, cui nella citata inventariazione sono Stari dati '4 numeri 28-38 d'ella b, 489, seguiti dai i numeri 1-18 della b. 490. Alcuni di questi Ultimi recano anche un'altra e diversa numerazio­ne, anch'essa moderna, cioè non originale, e precisamente i sotto fascicoli 13, 14, 15,, M i!7 e 18 recano rispettivamente i numeri 4, 3, 2* re jl (éah: 6 per il! m ft p.és Ì jjL jg1 così via).
) La prassi usuale dell'Amministrazione pontificia" sulle questioni di maggiore impor­tanza, da sottoporre al Pontefice, era la seguente. Il capo del dicastero competente prepara­va una relazione, per lo più con una proposta sulle misure da adottare, che sottoponeva al Pontefice in udienza (qui indicata come Udienza Santissima, cioè pontiÉtela), e sulla prima pagina della relazione stessa scriveva brevemente quale fosse l'ordine 0 l'autorizzazione datagli verbalmente dal Pontefice. Era quindi lo stésso capo del dicastero (e non il Ponrefì ce) che sottoscriveva il testo del responso pontificio. Questo documento è in AS Roma, PG Polizia, PR, carteggio, fesc. 280 sottofasc. 3 dal titolo originale Casadio Antonio e Fratini Francesco di Faenza della 489. Si riferisce alla, proposta di inviare in esilio in Francia i due indicati nel titolo,
Lettera dello Direzione generale di Polizia al Console generale ponti fido in Livorno dei 1* febbraio e del 4 marzo 1854, rispettivamente n, 280-54/725 e 1083, in AS Rorr DG Polizia, PR, carteggio, fesc. 280, sottofasc. i< della b* 49.0, cÉt.