Rassegna storica del Risorgimento

Stato pontificio. Stati Uniti d'America. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <329>
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Detenuti politici dello Stato pontificio 329
imballr iii cui si precisava che il prezzo del passaggio sarebbe stato di 50 monete da cinque franchi ciascuna (nei documenti 1 prezzi sono spesso indicati con il numero delle monete ed il valore di ciascuna, anziché con l'importo totale della somma, in questo caso di 250 franchi) per ogni passeggero. Il capitano si impegnava a dare a ciascuno di essi un luogo sufficientemente comodo per dormire e tuttociò che si **sa in questi casi a bordo di altri bastimenti e più specialmente il fuoco, l'acqua e il sale per il loro nutrimento. Le provvisioni però saranno a carico dei passeggieri.16) Inoltre ciasched'uno dei passeggieri avrà in suo possesso al momento dello sbarco in Nuova York almeno (100) cento lire toscane (cancellato franchi e sostituito da lire toscane).17) In questo, come negli altri documenti, la denominazione New York figura sempre come Nuova York .
Le autorità granducali di Livorno non sembrarono gradire molto il passaggio per quella città dei deportati politici dello Stato romano. Nel caso dei venticinque faentini PL[mperiaI) R.[egio] Governo civile di Livorno in una lettera delT8 maggio 1854 al Console generale pontificio, prendendo atto dell'arrivo a Livorno del piroscafo pontificio San Giovanni, precisava che i venticinque detenuti politici avrebbero dovuto essere trasbordati direttamente senza prender terra sulla nave statunitense A.H. Kimball, destinata a condurli in America.18) Essendo evidentemente risultata difficile la cosa a causa di un ritardo nella partenza del bastimento americano, con lettera al Console generale pontificio del giorno successivo, 9 maggio, con lo stesso numero di protocollo, il Governo civile di Livorno modificò questa disposizione, stabilendo che i detenuti avrebbero dovuto essere condotti al Lazzaretto di S. Jacopo direttamente dalla parte del mare e che vi sarebbero dovuti rimanere sotto la custodia e la responsabilità dei gendarmi pontifici, e non di quelli toscani. Inoltre il Console doveva incari­carsi di provvedere l'occorrente per il loro sdrajo e vitto."1"9)'
Ma la questione più grave sorse proprio sul tema fondamentale del trasferimento in America. Il Console generale pontificio, Calza, il 7 maggio
if,ì Nel riportare il testo: di documenti, rispettiamo la grafia originale, che era quella allora comunemente in uso: passeggieri, coniugato, calzolaio, paja o para, ecc,
,7> AGACE, AH, Corto poni, Livorno, cassa 2
,B> Lettera dell'8 maggio 1854, it "G93, ddJ'I.R. Governo civile di Livorno al'Console generale pontifìcio, io AGACE, AH, Con*, pont. Livorno, cassa 49.
irv AGAGE, AH, Cons, pont. Livorno, cassa 49. I sjacecssivo 18 maggio 854 il Ca­pitano del lazzaretto dì S. Jacopo inviò al Console generale pontificio i conti del medico, delio speziale e della lavandaia che hanno; prestaro la loro opera ai 25 faentini ivi ricove­rali, o meglio detenuti in attesa di imbarco: ÀGACÈ, AH, Cons. pont. Livorno, cassa 23,