Rassegna storica del Risorgimento

Stato pontificio. Stati Uniti d'America. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <336>
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M'Ho Lodo/ini
L'imprecisione nella trascrizione di alcuni cognomi, la frequenza della esisleÉza degli stessi cognomi in una determinata area geografica, causarono anche qualche equivoco. Così nel 1859 l'Ufficio Passaporti scriveva alla Direzione generale di Polizia che era giunto a Roma, con passaporto rila­sciato dal Console pontificio in Livorno, Antonio Casadio di Faenza, compreso nell'elenco degli esiliati del secondo semestre 1854 , La Dire­zione generale di Polizia rispose che detto Antonio Casadio non aveva nulla a che fare con l'esiliato del 1854,4(9 in quale, in effetti, si chiamava Angelo Casadio.
A Faenza, gli arresti di sospetti in linea politica proseguirono anche dopo il 1854, ed i nuovi arrestati riconosciuti pregiudicati in politica e del tutto incorreggibili41) furono inviati al carcere di Civitacastellana, lo stesso nel quale erano stati rinchiusi vari anni prima i detenuti politici deportati nel 1836 in Brasile.
Per successive ventilate spedizioni di deportati politici qualche difficol­tà sorse anche per la scelta della nave. Fra quelle proposte nel 1854 dal Console pontificio in Livorno ve n'era una di bandiera sard ma la Dire­zione generale di Polizia giudicò inopportuno sceglierla, pur se nel frattempo erano mutati proprietario ed equipaggio, in quanto si trattava della stessa che aveva portato a Genova, dall'America, il Garibaldi .4Z>
Qualche altro faentino fu più tardi compreso fra i detenuti politici de­portati in America.
4. La deportazione in Australia, come abbiamo indicato nel titolo di uno degli scritti qui sopra citati in nota, fu poco più di un tentativo; ma proprio da questo tentativo prese le mosse una effettiva deportazione di numerosi detenuti politici dello Stato pontificio verso gli Stati Uniti d'Ame­rica.
Ne ricordiamo l'inizio, anche se per farlo dobbiamo parzialmente ripe­tere quanto abbiamo già scritto in merito alla deportazione in Australia.
**> Lettera dell'Ufficio Passaporti del 2 maggio 1859, ri. 4088-59, e risposta della Di­rezione generale di Polizia, in AS Roma, DG Polizia PR,: (Carteggio, fase, (numero sia di protocollo che di archivio) 1764 del 1.859, b. 559, fase. 42 dì numerazione moderna.
4I> Cosi definiti in una lettera della Direzione generale di Polizia al Presidente del Su­premo Tribunale della Sacra Consulta del 20 marzo 1856, in AS Roma, DG Polizia, PR, carteggio, fase. 280, sdttofasc. 28 della b. 489, dal titolo originale Sull'arresto in Faenza di altri sei individui (eccQBftJ nomi, messi in ordine alfabericot Ancarani Francesco, Drei Luigi, Quarneti Filippo, Santandrea Nicola, Vczzali Antonio, Zoli Giovanni).
*2)- 31; Console generale pontificio, ne prese atto ùòn lettera alla Direzione generale di Polizia dell'8 luglio 1854, n. Il62, in AS Roma, DG Polizia, PR, fase. 280, carteggio, sottofàsc. 16, cit.