Rassegna storica del Risorgimento
Stato pontificio. Stati Uniti d'America. Secolo XIX
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2001
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Elio Lodolini
giovane età si arruolassero in un qualche esercito belligerante non importava quale, né da quale parte e gli ammogliati emigrassero in qualche Stato dell'America- anche in questo caso, non importava quale , previo assenso del Paese che avrebbe dovuto riceverli e con pagamento delle spese di viaggio da parte dell'Amministrazione statale pontificia, in quanto i detenuti erano tutti poverissimi.
L'ipotesi di arruolamento in un qualche esercito belligerante fu cancellata nella minuta definitiva spedita al Pro-legato di Bologna, ma venne più tardi ripresa. Ricordiamo che in quel momento era in atto la guerra fra la Russia e la Turchia, quest'ultima appoggiata da corpi di spedizione della Francia, dell'Inghilterra e del Regno di Sardegna. Parecchi detenuti politici accettarono questa formula e sottoscrissero l'impegno di andare a combattere in qualche straniera legione pur di ottenere la scarcerazione.
Alla richiesta di informazioni sulla questione dei politici detenuti nel Forte Urbano di Bologna, avanzata dal Ministro dell'Interno, il Commissario straordinario per le Legazioni e Pro-legato di Bologna rispose, con piena obiettività, riconoscendo come del tutto giuste le richieste dei detenuti, ed affermando testualmente che il tenerli in carcere costituiva un' arbitraria detenzione, che si prolungava ormai da cinque, sei ed anche sette anni: alcuni detenuti, dunque, erano tali da epoca addirittura anteriore alla Repubblica Romana del 1849.45) Non si spinse tuttavia sino a proporne la scarcerazione; al contrario, affermò che non era possibile rilasciarli, in quanto si trattava di individui che vissero sempre nel furto e nei delitti d'ogni maniera, e ne proponeva quindi l'invio in Algeria o in America.
L'Algeria, però, era troppo vicina, e dall'Algeria era facile rientrare nello Stato pontificio, cosa che in precedenti casi era effettivamente avvenuta.
A questo punto si innestò nella vicenda la possibilità di effettuare l'emigrazione verso l'Australia, di cui ci siamo già occupati nel citato Convegno del 1988, ai cui Atti rinviamo.
Un elenco del 4 agosto 1855 di detenuti nel Forte Urbano di Bologna che avevano accettato di cambiare la detenzione con l'emigrazione forzata, con la scelta fra America e Australia comprende novanta nomi.46) Di essi,
45> Lettera del Commissario pontificio straordinario per le Legazioni e Pro-legato di Bologna, Polizia, Sez* *t protocollo riservato, datata Bologna, 7 giugno 1855, n. di protocollo riservato 105, al Ministero dell'Interno, nel quale fu protocollata m arrivo al n. 10354, in AS Roma, DG Polizia, PR, carteggio, n. 3587, b. 519, fascicolo Detenuti al Forte Urbano *, cit
* AS Roma, DG Polizia, PR, carteggio, n. 3587, b, 519, fase. 29 cit., sottofasc non numerato dal titolo originale N. 90 dichiarazioni di volontario esilio dallo Stato pontifìcio in lontane regioni emesse dai detenuti precauzionali nel Forte Urbano.