Rassegna storica del Risorgimento
Stato pontificio. Stati Uniti d'America. Secolo XIX
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2001
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BMo Lodolim
Di essi, ben 64, cioè più dei due terzi, erano analfabeti: Azzaroni, Baldini, Baratta, Bassi 2, Belletti, Bini, Bolognesi, Bonetti, Bonzi, Bofgonioni, Bugamelli, Busacchi, Casadio, Cattoli, Cipoili, Dazzani, Demaria, Elmi, Fabbri, Felicori, Ferrari Giuseppe, Finocchi, Fortuzzi, Fraboni, Franchini, Galli, Golfìeri Giovanni, Gol fieri Pietro, Mandellit Marchesi, Marconi, Matteuzzi, Mazzanti, Melloni, Montanari, Montebugnoli, Mercatelli, Nannet-ti, Nanni Fortunato, Nanni Leonardo, Neri, Palmirani, Pantani, Pedrazzi, Piccinelli, Peli, Ricci, Righi, Risi, Salmi, Samoggia, Santarelli, SaréL, Scala, Sidoni, Signani, Siili, Tinti, Trebbi, Vanti, Ventura Alessandro, Zani Luigi Zani Vincenzo, Zocca.
I letterati, cioè coloro i quali sapevano leggere e scrivere, o quanto meno erano in grado di tracciare la propria firma, erano 23: Alberici, Armaroli, Baldi, Bandiera, Beiluzzi, Bragaglia, Casanova, Cremonini, Donati Dondarini, Ferrari, Ferrarini, Frascaroli, Galletti, Mariotti, Pasti, Predieri, Tassoni, Trocchi, Ventura (o Venturini) Zeffirino, Zagnolì, tigròtti Antonio, Zigiotti Giuseppe.
Degli alrri sei non è specificato se sapessero o meno leggere e scrivere.
7. Abbiamo cercato di ricostruire alcuni elenchi di quanti fra i suddetti e fra altri detenuti precauzionali di polizia furono effettivamente deportati negli Stati Uniti d'America, utilizzando non solo le carte del Ministero dell'Interno e della Direzione generale di Polizia dello Stato pontificio, conservate nell'Archivio di Stato in Roma, e quelle reciproche soprattutto dell'Archivio di Stato in Bologna, ma anche quelle di un fondo che si trova in Spagna per vicende che sarebbe qui troppo lungo esporre, anche perché da vari anni è, od era, in corso una trattativa fra Italia e Spagna al riguardo, ma che abbiamo già sommariamente indicato in un precedente lavoro.51)
Si tratta dell'archivio, o di parte dell'archivio, del Consolato generale dello Stato pontificio in Livorno (Granducato di Toscana), che una ventina di anni or sono era in possesso del Ministero spagnolo degli Affari esteri, il quale lo aveva affidato in custodia alTArchivo Séneral de la Administra-ción Civil del Estado (AGACE) in Alcalà de Henares. Ivi lo abbiamo consultato nel 1985, nei limiti nei quali era possibile farlo, dato che questo fondo era privo di qualsiasi ordinamento e conservato in càsei: ammito ad altri.52) JDfappartenenza di questo fondo al demanio dello Stato italiano ci sembra comunque indiscutibile.
W Bùo LoDOLiNi, Rapporti mlmiìsMàfia Italia t Santa Méw dal conflitto alla collabi ragione (fS70'fP84)t in Diplomala e stona delle relazioni iiiternaqonalL Stadi in onore di Enrico Sèrra, a cura di ALESSANDRO MlGUÀZZA - ENRICO DECIDEVA, Milano, GiufFre, 1991, pp. 813-834.
59 te i quali quelli;,; patte di quelli, delle .Legazioni del Granducato di Ttóscanaj del