Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno
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2001
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Chiara Pelino
d'accordo le parti.5) Per lo statista di Drenerò lo Stato doveva divenire tutore imparziale di tutte le classi lavoratrici6) e di conseguenza porsi come mediatore neutrale nei conflitti tra capitale e lavoro allo scopo, scrive Fried, di convogliare nel regolare giuoco delle forze politiche gli interessi [economici e sociali dei lavoratori] che fin allora non avevano potuto farsi ascoltare né rappresentare J>
Furono i prefetti ad assumere un ruolo preminente nell'attuazione di questa politica; ad essi era richiesto di non schierarsi più automaticamente a favore del padronato nelle lotte tra capitale e lavoro, ma erano chiamati a svolgere la difficile funzione di intermediari neutrali in queste controversie. Il loro compito inoltre non si esauriva qui, ma, come Fried ha evidenziato, essi dovevano cercare di rimuovere le cause del malessere e dei conflitti sociali, promuovendo miglioramenti nelle condizioni economico-sociali delle classi lavoratrici.8)
Insomma l'ufficio del prefetto si estendeva e si complicava poiché l'ordine pubblico, doveva essere il risultato di una politica sociale di prevenzione anziché di un'azione di polizia.9)
La nostra ricerca, basata fondamentalmente sulla documentazione del Gabinetto di prefettura di Bologna, ha posto al centro dell'attenzione l'operato dei due prefetti che tra il 1912 e il 1914 si avvicendarono alla guida della Prefettura: Ernesto Dallari e Vincenzo Quaranta P (quest'ultimo ne assunse la reggenza nell'agosto del 1914 su nomina di Salandra, da poco succeduto a Giolitti alla guida del governo). È così possibile verificare, a livello locale, in quale misura le indicazioni gioiittiane furono rese operative e se, una volta dimessosi Giolitti nel marzo del 1914, il cambiamento imposto dallo statista di Dronero alla gestione dei conflitti tra capitale e lavoro ebbe seguito anche durante il governo Salandra.
5> Ibidem.
6) IvU p. 165.
T) R.G FRIED, il prefetto in Italia, Milano, Giuffrè, 1967, p. 130.
v> Ibidem,
* Ibidem.
W Emesto Dallari (Sassuolo 29 dicembre 1848 - Modena 6 dicembre 1938); fu consigliere delegato a Verona dal 10 maggio 1901 al 10 dicembre 1903; poi prefetto a Verona dal 10 dicembre 1903 al 1 ottobre 1906; infine fu prefetto a Bologna dal 1 ottobre 1906 al 16 agosto 1914, poi: collocato a disposizione; Quaranta Vincenzo (Vibo Valentia 14 luglio 1856); fu prefetto a Potenza dal 22 aprile 1906 al 16 agosto 1914; poi prefetto a Bologna dal 16 agosto 1914 al 1 luglio 1919; divenne direttore generale di P. S. il 1 luglio 1919, carica che ricopri fino al 19 giugno 1920, poi fu collocato a disposizione. I dati sono tratti da M. MlSSORi, Governo, aite cariche dello Sialo e prefetti dei Regno d'Italia, Roma, Bulzoni, 1978.