Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <404>
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Chiara Pelino
l'impressione che l'esercito, che rappresenta l'intera nazione, fosse [stato] un loro nemico .12>
L'offensiva de/padronato contro le leghe socialiste
La politicizzazione del conflitto fra lavoratori e classe padronale, tarit proprietari terrieri che industriali, raggiunse l'apice nel secondo decennio del 1900. Nel 1912 lo scontro si era fatto più duro, in quanto, alle richieste sempre più pressanti dei lavoratori, la controparte industriale e agraria aveva risposte On una inusitata intransigenza.13 La materia del contendere non erano le tariffe, ma il riconoscimento della funzione esclusiva delle Leghe socialiste nel controllo e nella regolamentazione dell'impiego di manodope­ra. L'Agraria bolognese, la cui ragion d'essere era la resistenza alle leghe, la difesa deHa proprietà individuale, la libertà del lavoro e la collaborazione di classe,14) non era però disposta a riconoscere alle Leghe l'esclusività della fornitura della manodopera, ed anzi, come scriveva il prefetto:
è animata da una politica intransigente e mira a stabilire i principi puri del li­berismo, volendo accantonare i concordati di tariftej . stabilire una concorrenza senza quartiere tanto fra proprietari che fra operai.1
11 padronato era consapevole del fatto che, nel momento in cui l'assunzione della manodopera non fosse stata più soggetta alla libera con­trattazione, si sarebbe trovato in una condizione di totale subordinazione al beneplacito dei dirigenti sindacali. Sarebbero state infatti le leghe a stabilire le tariffe per la prestazione di manodopera che il padronato avrebbe dovuto necessariamente accettare per non correre il rischio di perdere i raccolti.
Le vertenze aperte dalle leghe con l'Agraria su tale questione, si trasci­navano per mesi interi: agli scioperi dei lavoratori, infatti, l'Agraria rispon­deva ingaggiando liberi lavoratori, solitamente della zona del padovano. 1 tentativi di mediazione del prefetto incontravano l'ostilità aperta dei pro­prietari terrieri, e così scriveva ai ministero dell'Interno:
!2J G. Giourn, op. cìt., p 181,
) ASB, Gab. di Prcf., cat 4 fase. 2, lettera del prefetto al ministero dell'Interno dell'11 settembre 1912.
*> MINISTERO DI AGRICOLTURA. INDUSTRIA E GONPKRGIO. UFFIGIO i3i LAVORO, U
oraniiioni padronali: le affarìi* Roma, 1912, p. 2f',
W ASB, .'Gab. di pref, cat 6, fase. 2, rapporto del prefetto al ministero dell'Interno del 7 marzo t912.