Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <406>
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Chiara Pelino
fece più articolata. Nel mese di maggio a Castel S. Pietro, alla richiesta dei braccianti di un aumento della tariffa, l'Agraria aveva minacciato il licen­ziamento. I braccianti erano scesi in sciopero ed avevano anche avanzato una nuova richiesta assai provocatoria, data la totale indisponibilità dell'Agraria a concedere alcunché, che consisteva nel ritrattare il compenso per gli operai invalidi o deficienti per età che si era stabilito fosse convenu­to volta per volta. Allo sciopero l'Agrària aveva risposto con l'invio di 16 liberi lavoratori, costringendo il sottoprefetto a richiedere l'intervento di 50 cavalleggeri.
A dire il vero, anche le leghe non andavano tanto per il sottile nelle controversie con il padronato. Se non riuscivano a piegare i proprietari con gli scioperi, ricorrevano all'occupazione dei fondi autorizzando l'Agraria a richiedere l'intervento dell'autorità per riportare il rispetto della legge e soprattutto la difesa della proprietà privata.
Nello scontro tra le leghe e il padronato, Dallari seguiva le indicazioni date da Giolito' nel senso di mostrare benevolenza e comprensione nei confronti delle organizzazioni rosse, aiutando le loro cooperative nella con­cessione degli appalti dei lavori pubblici,19) ma era anche attento a non sbilanciarsi troppo. Così, decideva di non dar seguito alla richiesta pervenu­ta dalla Federazione dei lavoratori della terra,20) che richiedeva informazioni circa le condizioni di fatto esistenti in rapporto alla proprietà terriera in provincia di Bologna. Sebbene le motivazioni della richiesta fossero ragio­ni di allocamento , il prefetto vi leggeva altro, ovvero un'arma da usare contro il padronato in quanto che le informazioni, di per sé innocue, si sarebbero potute trasformare in uno strumento di lotta proprio per il fatto di provenire da una fonte ufficiale.2')
x>ì) L. PRETI, Le lotte agrarie nella valle padana, Torino, Einaudi, 1955, p. 197.
2P) La Federazione nazionale dei lavoratori della terra era aperta a tutte le categorie dei lavoratori agricoli; si costituì a Bologna nel novembre del 1901, e all'atto della costitu­zione contava già 150.000 organizzati.
2lJ ASB, Gab di pref., cat 6 fase. 1, telegramma di Dallari al ministero dell'Interno del 28 settembre 1913: Oggi la Federazione dei lavoratori della terra, organizzazione di classe, chiede le notizie per ragione di allocamento, ma domani le notizie stesse, specialmen­te data la fonte ufficiale, le servirebbero nella lotta con l proprietari e potrebbero essere base per boicottaggi ed altri mezzi violenti*: Potrebbe quindi apparire una violazione della necessaria neutralità il fornire armi all'una delle parti con conseguenze anche politiche im­prevedibili. Si aggiunga che le notizie relative alla denominazione dei fondi, alla estensione, al nome del conduttore possono essere senza difficoltà assunte dalle leghe del luogo, onde la vera ragione del formulario deve trovarsi; nelle questioni circa il tasso di affitto, la sca­denza dei contratti e la modalità delle conduzioni che mentre di assai scarsa utilità riusci­rebbe pel collocamento della manodopera, darebbero in mano ai braccianti notizie che riguardano le particolarità più private delle aziende agricole.