Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
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2001
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Chiara Pelino
politica conciliatrice delle parti sociali, politica che oggi definiremmo consociativa, imposta da Giolitti ai prefetti. Così, dunque, L'Avvenire d'Italia il 31 luglio:
(...) Indubbiamente i prefetti rimossi sono quelli che non godono appieno (...) la fiducia del governo. Che il prefetto di Bologna dovesse subire un tramuterà del genere lo si diceva da un pezzo. Era una voce clic saltava fuori a scadenze: ad ogni sommossa popolare non cautamente repressa ad ogni elezione catastrofica per i partiti dell'ordine. Perché, come rutti sanno, le prefetture dal governo di Giolitti in poi, sono trasformate in buona parte in agenzie elettorali. (.v) i socialisti regnando il prefetto Dallari hanno raggiunto in provincia di Bologna quella nefasta potenza che non hanno raggiunto in nessun'altra provincia del Regno (...). Per anni e anni Ì socialisti hanno potuto tiranneggiare impunemente in tutti i comuni della provincia, senza che l'autorità se ne accorgesse; hanno commesso le violenze più inaudite, le barbarie più crudeli che storia feudale possa ricordare; hanno imposto ai proprietari specialmente terrieri (grandi e piccoli) una schiavitù inumana. Hanno costretto insomma le nòstre terre sotto un regime dispotico tanto che la provincia di Bologna è conosciuta nel Regno d'Italia con l'appellativo poco lusinghiero per noi di provincia rossa . (...) Auguriamoci che il governo che viene possa mutare indirizzo efficacemente in favore di quelle classi che, appunto perché sono chiamate dei sopraffattori sono al giorno d'oggi sopraffatti. Il nuovo prefetto dì Bologna (...) è uno dei funzionari più energici che il governo ha a disposizione nel Regno
Anche II Giornale d'Italia, seppur con toni molto meno accesi, non nascondeva la propria intolleranza per i metodi giolittiani di Dallari:
(...) Qualche giornale ha commentato positivamente l'allontanamento del prefetto Dallari, rammentando l'eccessiva padronanza che i socialisti hanno preso nella nostra provincia per la benevola tolleranza del prefetto, ricordando gli episodi dì vera barbarie che i socialisti hanno potuto compiere impunemente nella provincia rossaJW
E, a sottolineare la portata del cambiamento avvenuto con la nomina del funzionario energico Quaranta, e a riprova dei metodi violenti usati dai socialisti, così proseguiva;
Cosi i socialisti hanno cominciato ad attaccarlo [il nuovo prefetto Quaranta] prima ancora del suo arrivo. Il loro giornale settimanale pubblica un articolo di
> L'Avvinte MeAì M lugli 114 26> // Giornali d'Imita, 12 agosto 1914,