Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <410>
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Chiara Velino
arbitrale permanente per la netta opposizione dell'Agraria,31) la cui rigidità traeva origine dal fatto che una vittoria delie leghe avrebbe significato una gravissima perdita di prestigio ed un cedimento su una questione di princi­pio che avrebbe creato un precedente pericoloso .3
Dalle colonne de il Resto del Carlino, l'Agraria denunciava che con il limitare la facoltà di escomio, si [sarebbe] distrutta ipso facto la proprietà (...) mandato a catafascio ogni concetto giuridico e morale di contratto (...) .33>
Gli agrari decisero di inviare dei liberi lavoratori perché venissero ese­guiti i lavori necessari nelle terre boicottate di Zerbini. La decisione riscaldò maggiormente gli animi dei braccianti in lotta, tanto da costringere il pre­fetto ad inviare truppe in numero ingente a Molinella.34)
Giuseppe Massarenti, sindaco di Molinella ed esponente di spicco del Partito socialista di cui era stato un fondatore, di fronte alla militarizzazione del paese scriveva un telegramma indignato a Dallari:
Tutto il comune è agitato per le prepotenze di questi signori [i proprietari] (...) telegrafai ministero e prego vossignoria intervenire seriamente per evitare seri guai disonorevoli per l'Italia (...) i figli del popolo che qui si maltratta si provoca e si bastona per proteggere, ladri in guanti gialli.35)
Ma ancor più infuocato era il telegramma che il sindaco inviava a Gio-litti lo stesso giorno:
Stamane ho assistito arrivo compagnia 35? fanteria a rinforzo dei violenti e provocatori, i quali, per 2 anni sordi ad ogni dovere civile e morale mantengono agitata popolazione mio comune. Trattasi di cacciare sul lastrico e alla disperazione una famiglia di 20 persone oneste, laboriose solo perché una di queste era segreta­rio della lega coloni colTabusato pretesto che il padrone può disporre a piacimento della sua proprietà La resistenza della classe operaia di questo comune mira ad impedire che si consumi tale delitto e chiede intervento dell'autorità politica o amministrativa per calmare il feroce istinto di vendetta del pi cocchio rifatto, dell'ar­
co Ivi, relazione del questore a Dallari del 25 ottobre 1911.
> F. S- SOLARI, op. dt., p. 860.
*3> // Resto del Carlino* 16 novembre 1911.
**> ASB, Gab di pref., cat 6, fase. 2, telegramma del delegato di P. S. De Simone a Dallari del 6 novembre 1911, in cui annuncia l'arrivo a S. Pietro Capo fiume di 50 uomini del 6 bersaglieri con 2 ufficiali, 50 lancieri del 29 cavalleria con un ufficiale, 50 uomini di fanteria, e di un vice commissario.
//, telegramma di Massarenti a Dallari del 6 novembre 1911.