Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <412>
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Chiara Pelino
.fondo* Temo assai esito favorevole, anche perché da un lato si generalizza que­stione del singolo escomio, a tutela base del diritto di proprietà* dall'altra si dichia­ra volersi opporre agli escomi affermantisi non pienamente gius tifi cari.40)
Di lì a pochi giorni venne eseguito l'escomio del colono Pondrelli senza che si verificassero incidenti, dato lo stato d'assedio cui era stata posta Molinella; erano infatti schierati 200 cavalleggeri e ben 800 soldati.41) Nei mesi successivi il prefetto continuò a fare opera di mediazione g?iÉI sortire successo alcuno poiché, scriveva al ministero dell'Interno:
(...) la pertinacia degli uni e degli altri, le molte questioni personali e politiche ehe attraversavano la questione economica rendono più aspra la questione tenden­do a sopraffare ogni equa considerazione e ad affermare la vittoria di persone o la forza delle due organizzazioni a contrasto, sovente più preoccupate della opportu­nità di non apparire soccombenti che animate da vero fecondo desiderio di pace.42)
Nei primi mesi del 1912 fu l'Agraria a creare maggiori difficoltà ai ten­tativi conciliativi posti in atto dal prefetto, il quale si sentiva disarmato dì fronte alla pervicacia dell'organizzazione padronale. Così stigmatizzava l'atteggiamento dell'associazione in uno dei tanti telegrammi che sulla questione indirizzava al ministero dell'Interno:
(...) T Agraria, la quale forse malvolentieri vedeva prosecuzione tentativi ami­chevoli composizione, viene a rompere trattative. Questione evidentemente riducesl volontà manifesta Agraria imporsi su organizzazioni operaie sperando romperle. (...) In tali contingenze e dopo molte prove fallite da me iniziate e da volenterosi altri, non ritengo possibile per ora che limitarmi tutela ordine pubblico e libertà lavoro.43)
Dallari era tenuto sotto pressione da Massarenti, che continuava a ri­volgere appelli direttamente a Giolito' perché la truppa venisse ritirata, e daU'on. Podrecca,44) deputato di Budrio, che aveva avanzato una interroga-
hi, telegramma di Dallari a Giolitti dell'I 1 novembre 1911; la proposta dell'Agraria di offrire al colono Pondrelli un altro fondo, era stata respìnta da Massarenti, il quale, fautore della linea dura, imponeva di non accettare compromessi
w //'/', relazione di Dallari al ministero dell'Interno del 17 novembre 1911.
42> ttfir relazione di Dallari al ministero delWntcrno del 4 dicembre 1911.
Ivi, telegramma di Dallari al ministero dell'Interno del 2 febbraio 1912.
**) Guido Podrecca era esponente dell'ala riformista di destra del Partito socialista* ed era stato eletto nel collegio elettorale di Budrìo.