Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <413>
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Ordine pubblico a Bologna 1912-1914 413
zione sull'intervento della truppa nei conflitti tra capitale e lavoro. Dal canto suo Dallari si limitava a sottolineare come sul piano giuridico l'Agra­ria si trovasse nel giusto in quanto la legge e le disposizioni del capito­lato colonico riconoscevano al proprietario il diritto di escomiare il colono. La vertenza aveva avuto origine dal fatto che i socialisti molinellesi ave­vano deciso, d'impugnare l'ingiusto "diritto", che la legge borghese rico­nosce al proprietario, permettendogli di licenziare il colono senza giusta causa,45) Dallari aveva cólto il significato profondo dello scontro e così si esprimeva:
(...) la interrogazione dell'on. Podrecca, a mio credere, supera il modesto con­fine della vertenza Zerbini di Molinella e, prendendo occasione da essa, tende a prospettare una ardua questione di principio circa la possibilità da parte del gover­no di rifiutare in determinate circostanze di fatto, la tutela della libertà del lavoro
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Gli ultimi mesi delle trattative, che si conclusero inaspettatamente P8 giugno con un concordato a tutto danno dell'Agraria, furono contraddistinti da un crescendo di tensione tra il prefetto e l'associazione padronale, la quale non tollerava le ingerenze ed i tentativi di accomodamento portati avanti dall'autorità locale. In una riunione in prefettura con i rappre­sentanti dell'Agraria indetta dall'ispettore Lutrario per cercare i termini di una risoluzione della vertenza, un esponente dell'associazione padronale dichiarava:
J) l'Associazione Agraria è malcontenta perché crede che nella provincia di Bologna, da 20 anni circa ad oggi, il diritto di proprietà non sia mai stato effica­cemente tutelato. L'azione pacificatrice, sperimentata metodicamente dalle autorità governative, ha portato come conseguenza la necessità in cui si sono trovati i proprietari di aderire a concessioni le quali hanno fattoi credere al pubblico che le pretese dei socialisti fossero giuste ed ha incoraggiato questi ultimi a perseverare nelTaffacciarc sempre nuove richieste ,(.>.) pur essendo i proprietari proclivi alla pace, ritiene che l'Agraria debba sostenere la lotta fino a completa vittoria.47)
L. PRETI, op, dt., p, 26<.
ASB, Gab: di iprcrCj Gal,: ;. fase. .2, II; prefetto al ministero dell'Interno Dir, gen, p. S del 18 febbraio 1912.
4?> Ji/t verbale della riunione in prefettura con rappresentanti Agraria, del 25 febbràio 1912.