Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <415>
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Ordine pubblico a Bologna 1912-1914 415
cooperazione agricola che, per lui, era la strada maestra verso il sociali­smo; egli in effetti riteneva che, attraverso le affittanze collettive e l'acquisto graduale della terra, si potesse giungere alla creazione di un'ampia rete di cooperative agricole, togliendo di mezzo la proprietà privata e realizzando la socializzazione della terra.50)
Dallari tentò invano di far giungere la parti ad un accordo, e la ver­tenza si trascinò per mesi. In agosto i mezzadri cominciarono a trebbiare la quota di grano che loro spettava per contratto lasciando sui campi la parte dei proprietari, i quali non riuscivano a trovare né coloni disposti a suben­trare a quelli disdettati, né braccianti disposti a prestare la loro opera per la solidarietà rafforzatasi durante la vertenza Zerbini-Pondrelli tra le due categorie. Gli agrari, di fronte al boicottaggio, decisero di ricorrere ai crumi­ri, dimostrando ancora una volta la loro totale indisponibilità a risolvere pacificamente la vertenza. Non vollero però assumersi la responsabilità della loro malcelata intransigenza, per cui cercarono di intorbidare le acque, avanzando proposte conciliative alle leghe che erano in realtà degli ultimatum.5 !)
L'Agraria era spinta ad agire in questo senso perché aveva bisogno del permesso del prefetto per inviare i crumiri a Molinella, atto questo che non solo non avrebbe risolto la vertenza mezzadrile ma avrebbe ulteriormente acuito la tensione tra le parti. La sera del 4 ottobre, mentre erano ancora in corso le trattative con le leghe, l'Agraria decise di inviare i crumiri a Moli­nella. Il prefetto Quaranta non avvertì Massarenti che la mattina del 5 sarebbero giunti i crumiri, ma si limitò a spedire un telegramma in cui comunicava che l'Agraria era disponibile a venire a patti con i mezzadri sulla questione delle scritte .
I lavoratori di Molinella erano invece al corrente dell'arrivo prossimo dei crumiri, poiché la trebbiatrice dell'organizzazione padronale era arrivata alla stazione ferroviaria di Guarda (frazione di Molinella) la sera .del 4.52) Decisa a reagire alla provocazione dell'Agraria, la lega invitò i braccianti e i mezzadri ad organizzarsi per impedire ai crumiri di trebbiare. È in queste circostanze che maturò l'eccidio di Guarda in cui furono uccisi cinque liberi lavoratori, e l'aw. Donini, segretario dell'Agraria, rimase ferito. L'aweni-
s) G. MAZZONI, op. /., p. 3.40.
5) ASB, Gab. di pref.f cat 6, fase. 2, telegramma di Massarenti al prefetto del 27 set­tembre 1914, in cui il sindaco di Molinella lamentava al prefetto l'atteggiamento dell'Agraria che aveva inviato ai mezzadri una bozza del capitolato colonico, da loro preparata, che suonava come una provocazione in quanto i mezzadri venivano diffidati a restituirla firmata entro quattro giorni
52) N. S. ONOPRJ, op. eìt. :p. 112.