Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno
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2001
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Chiara Pelino
mento ebbe risonanza nazionale, è fu la molla per una repressione violenta orchestrata dal prefetto che pose in stato di assedio il paese, e diede il via ad una serie di perquisizioni alle sedi delle leghe e delle cooperative senza il regolare mandato della magistratura.
In pochi giorni furono arrestate 121 persone accusate di essere responsabili dell'eccidio; inutile dire che si trattava per lo più di dirigenti ed attivisti del partito e del sindacato socialista. Massarenti, che era stato sospeso dalla carica di sindaco su ordine di Salandra il giorno dopo l'eccidio,53) riuscì a fuggire a San Marino, da cui tentò di difendersi dal linciaggio operato dai giornali borghesi *) ai suoi danni scrivendo telegrammi infuocati al prefetto e al presidente del Consiglio.55)
Ma gli appelli di Massarenti non trovarono udienza presso il prefetto Quaranta, impegnato in prima linea nella crociata contro lo stato nello stato. Il 14 ottobre il prefetto scriveva a Salandra:
La S.V. vedrà come [i fatti di Guarda] siano accaduti per un complèsso fatale, dolorosissimo ma che è valso a richiamare sia pur tragicamente l'attenzione delle autorità e del Governo sul caratteristico stato mentale formatosi 'in quel comune, abbandonato alla mercè di un uomo astuto e violento come Giuseppe Massarenti. La piaga che si è cosi da sé rilevata deve essere curata e sarò lieto di poter contribuire a mutare tale stato di cose se mi assicurerà la fiducia e la benevolenza del ministero. Ho subito sospeso dalle funzioni il Massarenti che è fuggito dopo i tragici fatti e ora penso si non sia il .caso di più radicalmente provvedere anche in via amministrativa dato il disordine che regna iin quel comune ove l'abuso è la norma ordinaria di reggimento.56)
s? ASB, Gali, di pref., cat. 6, fase. 2, telegramma di Salandra a Quaranta, del 6 ottóbre 1914.
**) Dalle colonne de // Res/o del Carlino, fu Mario Missiroli a distinguersi nella campagna anusocialista, mentre per L'Avvenire d'Italia, fu il giornalista Antonio Simon! a dare espressione al livore degli agrari contro la politica giolittiana e contro Dallari, colpevole per amore del quieto vivere [di aver lasciato infrangere] l'equilibrio sociale a favore di una classe a danno di un'altra consentendo che in una parte dell'Emilia la vita economica si svolgesse sui rottami delle leggi (L'Avvenire d'Italia, 8 ottobre 1914).
') Massarenti in un telegramma del 20 novembre a Salandra denunciava: le inamida-noni, violenze, arbitri, provocatomi che quotidianamente si consumano a Molinella dalla forza pubblica per soddisfare gli odi e gli interessi delie clientele imperanti dell'Agraria. Anche alcuni esponenti del partito socialista si mobilitarono contro la feroce campagna annsoc(alista> J'on. Modigliani, esponente di rilievo del partito socialista e deputato del collegio di Budrio dal 1913, avanzò alla Camera un'interpellanza chiedendo! tene venisse fatta chiarezza sui fatti di Guarda protestando rconiiro. <gli; arresa che dichiara illegali ed annunzia di assumere egli stesso la difesa giudiziale dei detenuti (ASB, Gab. di pref., cat 6, fase* 2, telegramma del ministero dell'In terno Dir. Gen. di P. S. al prefetto, del 10 ottobre 1914).
*) ASB, Gab. di pref.,, cat,- 6, fase, prelazione di Quaranta n Salandra del 14 ottobre