Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <417>
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Ordine pubblico a -Bolaffi* 1912-1914 4T7
Dunque il prefetto non si assumeva alcuna responsabilità rispetto all'eccidio avvenuto, sebbene fitte ombre gravassero sul suo operato nei giorni precedenti ai luttuosi fatti di Molinella, tanto che Onofri non usa mezzi termini nel dichiararlo colpevole di quanto avvenne per aver dato il suo avallo all'invio dei crumiri, tenendone all'oscuro Massarenti.57) Che l'intento del prefetto fosse quello di demolire le organizzazioni socialiste di Molinella, risulta evidente dalle retate di polizia che colpirono indistinta­mente. Il prefetto si avvaleva di uno schieramento di truppa imponente; egli infatti aveva ideato, come scriveva al ministero dell'Interno, di presi­diare ognuna delle più importanti frazioni del comune con un funzionario di P. S.s un congruo numero di RR.CC. e un piccolo reparto di circa 50 uomini di truppa .58> Onofri riferisce di 3.000 soldati armati con una proporzione di un uomo armato ogni quattro abitanti, i quali rimasero a Molinella fino al marzo del 1919.59)
Spalleggiato dall'Agraria e dai giornali borghesi , Quaranta scioglieva il 12 novembre il consiglio comunale di Molinella, con la motivazione assai discutibile che i consiglieri comunali erano stati per lo più arrestati e giustificava l'accanimento contro l'amministrazione di Molinella sottolinean­do la situazione anomala che Massarenti, uomo astuto, colto, facinoroso > aveva creato, sottomettendo il paese alla sua egemonia, trasformandolo la una chiesuola mal tollerata dagli stessi capi influenti del movimento socialista bolognese costretti a tollerare questa specie di autonomia.60) Ma il bersaglio più importante da colpire per il prefetto erano le leghe socialiste che descriveva con questi toni a Salandra:
A Molinella l'organizzazione leghista perfezionò i suoi mezzi di coazione. L'intimidazione si applicava non solo mediante i boicottaggi e le minacce, ma con la bastonatura dei più ribelli eseguita dà squadre apposite, silenziosamente, quasi come esecuzione di giustizia. 11 bastonato tace per timore di peggio e tacciono gli spettatori. Caratteristiche sono pure le pene comminate agli stessi leghisti colpevoli di non attenersi scrupolosamente agli ordini della lega che si esplicano in multe o sospensione dal lavoro per alcuni giorni. E le multe si hanno persino per aver salutato il prete o il carabiniere!6
** MS. ONOFRI, op. 4p 111.
M) ASB, Gab, di prc, cat. 6, fase. 2, espresso di Quaranta al ministero dell'Interno Dir. Geo. di P. S. del 16 ottobre 1914.
> M-M ONQRU, >; afe, p. 115.
ASB, Gab. di pref., cat 6, fase. 2, espresso di Quaranta al ministero dell'Interno Dir. Gerì, di P. S. senza data.
'{vì relazione di Quaranta a Salandra del 15 novembre 1914.