Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno
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2001
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Chiara Pelino
Per spezzare l'egemonia delle leghe di Molinella, Quaranta si adoperò alacremente a costituire delle leghe e delle cooperative di consumo apolitiche. Il 5 novembre scriveva a Salandra:
(...) Si cercherà di favorire la costituzione di leghe autonome anche di operai a somiglianza di quelle coloniche che hanno dato buona prova togliendo di mezzo da un lato i liberi lavoratori oggetto di odio e dall'altro di limitare il monopolio della manodopera alla lega socialista. (...) Si pensa di formare delle cooperative di lavoro e di consumo non socialiste per porre argine all'invadenza dei rossi, che approfittano del favore che le leggi accordano alle cooperative per accaparrarsi tutti i lavori pubblici e costringere le masse operaie col pericolo della fame ad aggiogarsi alle leghe. Già si sono raccolti capitali per la costituzione di una prima cooperativa di consumo a Molinella, mentre mi adopero per formare un consorzio fra le cooperative di lavoro.62)
E così il 18 novembre si veniva a costituire a Marmorta, frazione di Molinella, la prima lega di braccianti apolitica grazie all'interessamento del prefetto e del grande proprietario Malvezzi. Secondo le fonti del Gabinetto di prefettura, la lega aveva raccolto al momento della sua fondazione già 200 iscritti. Ma, secondo le notizie raccolte da Onofri, la lega autonoma di Marmorta ebbe breve vita, poiché dire che occorrevano delle cooperative e delle leghe di colore diverso (...) non bastava perché questi organismi [leghe e cooperative rosse] erano nati e si erano sviluppati perché rispondevano ad una esigenza di resistenza e di miglioramento delle classi operaie, in quanto assolvevano un ruolo non secondario nel quadro più vasto della lotta di classe.63)
Intanto le indagini a Molinella continuavano poiché ai provvedimenti clamorosi presi dal prefetto sull'onda dell'indignazione popolare seguita all'eccidio dei crumiri bisognava dare un fondamento giuridico. Le indagini si concentrarono sui bilanci comunali ed in particolare sulle spese per l'assistenza degli indigenti. Quaranta, nella relazione al ministero dell'Interno del 14 ottobre, aveva segnalato l'esistenza di:
(...) irregolarità (...) negli esercizi [del comune che] (...) sono specialmente caratterizzati dalla erogazione di sussidi ai disoccupati bisognosi, sussidi che ammontano ogni anno ad alcune decine di migliaia di lire e che vengono erogati a mezzo della nota cooperativa di Molinella di cui il direttore è lo stesso Massarenti. Tutto ciò senza alcuna documentazione o contabilità e mentre pendono gravi polemiche
fi?) /w, il prefetto al ministero dell'Ini:ej?no Dir Meo- di P. S., del 5 novembre 1914. fi*) N. S. QNOJTU, ep. eti, p, ia