Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <419>
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Ordine pubblico a Bologna 1912-1914 419
sull'andamento della cooperativa poiché il Massarenti direttore dalla sua Fondazione (1896) non ha mai reso i conti nemmeno ai soci. (*>.} Trattasi di (...) uno stato di fatto consolidato da anni e anni di assoluto dominio di un uomo astutissimo.64)
Nonostante l'accanimento con cui furono condotte le indagini sui bi­lanci comunali che furono attentamente controllati a partire dal 1903, anno in cui Massarenti non era nemmeno sindaco, non si riuscì ad individuare alcuna irregolarità. Massarenti fu comunque rinviato a giudizio per peculato, truffa e per omicidio, accuse da cui fu assolto con formula piena dopo la guerra, nel giugno del 1919.65>
In questo clima di repressione, i coloni impegnati nella vertenza per la stipulazione del nuovo patto di mezzadria, furono costretti a piegarsi e ad accettare i singoli contratti proposti dall'Agraria; in dicembre solo in dodici continuavano a resistere alle imposizioni dell'associazione padronale, ma furono puniti con l'escomio. L'on. Modigliani, che aveva sostituito Massa­renti alla guida delle organizzazioni socialiste di Molinella, cercò di interce­dere a favore dei coloni escomiati presso il ministero dell'Interno a cui chiedeva di alloggiarli nei locali del comune/'6) Ma il prefetto, sempre più impegnato nella lotta contro le organizzazioni rosse, si oppose alla richiesta e senza mezzi termini affermò che i coloni recalcitranti a venire a patti con l'Agraria si dovevano arrangiare.67)
Quaranta aveva preso a cuore la causa degli agrari, i quali avevano trovato in questo funzionario davvero energico un alleato preziosissimo nella loro lotta rabbiosa contro le leghe. Il prefetto aveva manifestato la sua insofferenza per la posizione che le leghe si erano conquistate nelle verten­ze economiche già nella sua prima relazione al ministero dell'Interno del 2 ottobre, in cui affermava l'intenzione di voler ridimensionare la loro capaci­tà contrattuale:
[cogliendo] ai socialisti armi poderose che, sempre mediante mezzi economici, rendono le posizioni loro dominanti. Ad esempio, le amministrazioni comunali socialiste non si servono per ogni genere di lavoro se non delle cooperative.
M) ASB, Gab. di pref., carie, fcsc.2, relazione di Quaranta al ministero dell'Interno del 14 ottobre 1914.
) N. S. ONOFRI, op. cit. p. '122.
'W ASB., Gab, di pref., eat> :6, fase. 2, lettera di Modigliani al ministero dell'Interno del 24 novembre 1914.
fr?) ASB, Gab. di pref., cat 6, fase, 2, telegramma intemo del prefetto al vice questore del 25 novembre 1914.