Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <421>
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Ordine pubblico a Bologna 1912-1914 42[
L'alleato naturale di Quaranta in tale opera di restrizione dell'ambito d'azione delle leghe rosse era il partito costituzionale, che egli intendeva scuotere dallo stato di inerzia politica in cui versava. L'imperativo era di risanare gli ambienti guasti ed agire per operare una rinascita del partito costituzionale, che
deve insomma sorgere sopra un mucchio di vere rovine che non si possono neppure spazzate con un gesto brusco che susciterebbe l'allarme dei rossi e la reazione dì masse che oggi sono nella piena efficienza dei loro mezzi. E questa rinascita dovrà essere segnata da tutto un nuovo orientamento.70)
Secondo il prefetto salandrino esistevano le condizioni perché si rea­lizzasse la riscossa dei costituzionali, travolti dall'avanzata socialista nelle elezioni politiche del 1913 e in quelle amministrative del giugno del 1914. Sebbene per buona parte della relazione egli lamentasse la grettezza dei proprietari, rei di non aver saputo in primis vedere il pericolo sociale che correvano imponendo ai lavoratori condizioni contrarie alle leggi econo­miche non meno che alle morali , ed in secundis di non aver saputo con­cedere, [facendosi] a poco a poco strappare concessioni sempre maggiori e sempre con eguale grettezza contese, sul finire della relazione si rianimava alla constatazione che l'Agraria aveva aderenti indiscutibilmente ottimi e giovani entusiasti e tenaci, (...) elementi sani. La modalità per cui tale riscossa costituzionale si doveva attuare non doveva però essere politica; per il prefetto:
Il far della pura politica a base di idealità in una regione come questa ove la forza degli avversari è tutta fondata sull'interesse economico sarebbe cagione di debolezza insanabile. Le masse che hanno sentito il beneficio materiale della propaganda socialista oggi non possono essere strappate dalla loro infatuazione se non opponendo esempio ad esempio, beneficio a beneficio. Bisogna cioè che i proprietari scelgano le loro armi nell'arsenale degli organizzatori operai che in ciò sono maestri e scendano dal campo politico al campo economico promuovendo e favorendo disinteressatamente enti economici che possano portare da un lato efficace vantaggio alla classe operaia, dall'altro svincolarle senza timore di loro danno dal monopolio che oggi hanno i socialisti di ogni organizzazione pel bene dei lavoratori,71'
ASB, Gab. di pref., cu. 6, fase 2, rapporto del prefetto al ministero dell'Interno sulle condizioni politiche della provincia, del 2 ottobre 1914.
7 Mdm.