Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno
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2001
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Chiara Pelino
Per Quaranta, insomma, il rimedio era semplice o sarebbe il caso di dire semplicistico, poiché la questione, continuava il prefetto, non è politica, ma economica. Tutto stava nel venire incontro alla classe lavoratrice, nel favorirla in maniera tale da rompere il monopolio delle leghe socialiste. Il prefetto certo riconosceva che non sarebbe stata una impresa facile scuotere i costituzionali dallo stato di scetticismo politico e quasi di cinismo in cui li aveva trovati al momento in cui aveva preso servizio a Bologna. Una delle prime cose che i costituzionali avrebbero dovuto fare era imparare dai socialisti i modi per rinsaldare le fila, sfilacciate dagli odi e dai dissidi personali. 11 prefetto infatti evidenziava come:
mentre negli operai è sempre fortissimo lo spirito di organizzazione, nelle classi padronali invece tale sentimento si manifesta in maniera assai scarsa. H solo pericolo del danno immediato raggruppa i proprietari e dà vita alla associazione, ma appena il pericolo è passato, tosto prevalgono gli interessi egoistici e l'organizzazione si sfascia (...).72)
Sarebbe stato opportuno creare dei luoghi della politica, delle palestre che si sostituissero ai modesti circoli, che spesso si risolvono in piccole chiesuole chiuse, ove si fomentano le ambizioni personali e le avversioni e i dissensi per questioni piccine. Ma obiettivo ancor più importante per il prefetto era quello di far uscire i proprietari terrieri dallo stato di inerzia politica, dalla condizione di soggezione alle leghe, in quanto, scriveva, essi erano
ridotti a difendere la proprietà stessa assaliti dalle domande ormai materialmente inammissibili degli operai, costretti a subire tariffe intollerabili, obbligati a servirsi di operai organizzati per l'avvenuto monopolizzamento della mano d'opera da parte delle leghe e per l'intimidamento sistematico verso ogni bracciante refrattario alla organizzazione (...).73)
Purtroppo, continuava il prefetto,
i proprietari (...) che dovrebbero costituire l'ossatura del partito costituzionale delle campagne, cercano il quieto vivere patteggiando coi deputati e coi capi lega che garantiscono la quiete (...) a patto di un assenteismo politico che diversamente
n ìbidem. M Ibidem.