Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <423>
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Ordine pubblico a Bologna 1912-1914 423
non -si spiegherebbe (...). Così accettano quella specie di tacita transazione che costituisce l'ostacolo più grave contro ogni forte iniziativa (i..).7
E per riuscire nella sua impresa, l'energico funzionario, allergico al­la politica a base di idealità, non trovò modalità migliore per punire l'intraprendenza del partito socialista, che nella sua valutazione si riduceva ad un semplice gigantesco "partito operaio", sollecito unicamente al proprio benessere materiale,75) che applicare con più fermezza e meno scrupoli le norme penali, poiché la sua impressione era che:
La autorità, secondo mi sembra, dovrebbe anzitutto procurare di restaurare l'assoluto imperio della legge qui assai scarso. Sono le norme amministrative che hanno subito rilassamenti e deformamenti che rendono arduo ogni controllo e facile ogni abuso, sono le norme penali e di P. S. che vengono applicate con criteri incerti di eccessiva arrendevolezza che incoraggiano la temerarietà dei leghisti e li fanno apparire pressocché onnipotenti nelle loro pretese.76)
Quanto afferma Quaranta scoperchia una questione estremamente in­teressante nella misura in cui ci permette di verificare l'effettiva portata della svolta giolittiana.
Bisogna infatti dire che i prefetti giolittiani si muovevano su un terre­no estremamente labile poiché, come ha notato Dunnage, il nuovo indiriz­zo dato alla gestione dell'ordine pubblico non ebbe a suo fondamento norme istituzionali create ad hoc. In proposito Dunnage ha scritto infatti che senza modificare le norme legislative sugli scioperi e le associazioni politiche, [Giolitti fondò] la sua strategia semplicemente su di una interpretazione più elastica della legislazione servita in precedenza per soffocare l'azione sindacale.77)
Anche Vivarellì sì .sofferma su questa interessante questione. Egli in­fatti sottolinea come, se da una parte la prassi di governo nel periodo gioiittiano [consenti] effettivamente nuove forme di lotta politica dall'altra
n Ibidem.
7 B. ViGRZZl, L'ì In Ila di fronte alla prima guerra mondiale, voi. I: L'Italia neutrale, Milano, Ricciardi, 1966, p, 959.
7 ASB, Gab. di pref., cai, 6, fase. 2, rapporto del prefetto al ministero dell'Interno sulle condizioni polìtiche della provincia, del 2 ottobre 1.914.
") J. DUNNAGE, Istituzioni e ordine pubblico nell'Italia giolittiana* Le forsg di polisca in provincia di Bologna* in Italia contemporanea, dicembre 1989, n. 177, p. 6.