Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <440>
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440 Libri e periodici
interessante del libro pubblicato nella collana dell'Istituto di studi storici Gaetano Sal­vemini di Torino.
CLAUDIO SPIRONELLI
ROLANDO NIERI, Costituzione e problemi socia/i. IIpensiero politico di Sidney Satinino (Studi di storia, 1); Pisa, ETS, 2000, in 8, pp. 293. L. 35.000.
Ad una riconsiderazione della figura e dell'opera di Sonnino si è accinto Ro­lando Nieri con un volume complesso e articolato, che opportunamente raccoglie una serie di contributi da luì pubblicati negli ultimi anni e nei quali l'analisi dedicata all'esponente politico toscano si intreccia con una meditata riflessione, sui problemi del liberalismo italiano dell'Ottocento: un esempio di ciò è rappresentato dal lungo e per molti aspetti originale saggio che funge da Introduzione al volume e téme! riguarda l'evoluzione costituzionale del Regno d'Italia con particolare riguardo per il rapporto tra governo e parlamento (JLo Statuto Albertino e il regi/ne rappresentativo, pp. 11-61). Ma perché Sonnino non ha finora ricevuto tutta l'attenzione che merita? Indubbiamente ciò è da ascrivere soprattutto alla persistenza di clichè che hanno fini­to per impedire una corretta valutazione della sua attività, appiattendolo da una parte sul conservatorismo riformista su base agrariaife. p. 7) e dall'altra sull'auto­ritarismo, che troverebbe una sua autorevole conferma nel Torniamo allo Statuto. Il riformismo del giovane Sonnino per esempio è stato considerato conserva­tore non in quanto tale, ma perché visto alla luce delle scelte politiche da lui com­piute negli anni successivi e che sono state giudicate conservatrici da quasi tutta la storiografia: ciò ha indubbiamente impoverito l'analisi del liberalismo di Sonnino, oscurandone quegli elementi di modernità che indubbiamente vi sono presenti (cfr. p. 63).
Dal lavoro di Nieri emerge quindi l'opera del politico toscano in tutta la sua complessità e merito dell'autore è quello di aver condotto un'analisi rigorosa che ci fa vedere Sonnino in una luce diversa da quella prevalente nella storiografia degli ul­timi anni, se si eccettua il bel volume di Antonio Janazzo Sonnino meridionalista (Roma-Bari, Laterza, 1986). Non solo viene colta l'evoluzione e la sostanziale conti­nuità del pensiero di Sonnino dagli anni giovanili fino alle sue esperienze di governo, ma l'aver messo ampiamente in evidenza da parte di Nieri il ruolo dei ceti medi come struttura portante della società moderna, l'avversione per ogni forma di privilegio fondato sulla proprietà (tema ripreso da Sonnino dai Prittciples of Politicai Bconomj di John Stuart Mill), il valore e la necessità della rappresentanza sindacale, contribuiscono a correggere i giudizi ed a smentire gli equivoci storiografici che si sono addensati finora sulla figura del politico toscano.
Innanzitutto occorre dire che Sonnino vedeva come compito prioritario del li­beralismo quello di affrontare i problemi sociali: questo è uno dei motivi per cui te-