Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <449>
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Libri e periodici
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gli utenti e i fruitori di esse le modalità della loro utilizzazione, accogliendone anche i suggerimenti e le critiche.
Il convegno si articolò in due sessioni.
Nella prima dedicata all'uso delle fonti parlamentari da parte degli storici e degli studiosi del diritto presero la parola, sotto la presidenza di Pietro Scoppola, Fulco Lanchester, Guido Melis, Raffaele Romanelli, Paolo Pombeni.
Alla seconda dedicata àgli studi sulle serie archivistiche parteciparono, sotto la presidenza di Leopoldo Elia, Emiliano Gandolfi, Francesco Soddu, Giovan­na Tosatti, Mario Di Napoli, Maria Serena Piretri, Filippo Mazzonis, Carlo Croccila.
Troppo numerosi e rilevanti gli argomenti affrontati dai relatori in una pro­spettiva internazionale comparata, ogniqualvolta ciò era possibile perché se ne possa parlare, anche senza scendere a particolari, nella presente scheda bibliografica.
Ci limitiamo perciò a sottolineare a puro titolo esemplificativo l'acutezza delle osservazioni di Guido Melis sull'assenza di ricostruzioni adeguate della routity legislativa, cioè di grandi analisi a base seriale che evidenzino modalità, procedi­menti, tempi e caratteristiche della lavorazione legislativa (p. 54); di quelle di Raffa­ele Romanelli sulla centralità del Parlamento nell'Italia liberale, nella quale la Camera dei deputati emerge come un centro forte del sistema, punto di convergenza della vita civile (p. 71); di quelle di Paolo Pombeni sulla centralità del Parlamento nella vicenda della transizione politica dalla crisi del liberalismo alla tirannide personale del Presidente del Consiglio in carica, Benito Mussolini, (pp. 81-82; 81 per la cit.); e di quelle di Carlo Crocella sulla grande esperienza collettiva di "doppia fedeltà" che ad avviso dell'Autore ha segnato come un imprinting la coscienza nazio­nale e si deve far risalire al 1870, quando, dopo la presa di Roma, gran parte della popolazione cattolica continuò a considerare Pio IX come sovrano legittimo, e per conseguenza Vittorio Emanuele II come usurpatore . La vicenda, secondo Crocella, incise fortemente sulle strutture concettuali produttrici di dualità nel rapporto con lo Stato: il nesso nazionale - intemazionale, privato (religioso) - pubblico (politico), governo visibile (legge) - governo invisibile (coscienza) (p. 177).
CLAUDIO SPIRONELLI
ANDREA CAMPANI, Cattolici e liberali durante la trasformatone dei partiti La que­stione di Roma tra politica nazionale e progetti vaticani (1876-1883); Roma, Ar­chivio Guido Izzi, 2000, in 8, pp. 426. L. 80,000.
Se negli scorsi decenni gli Studi sulla Roma postunitaxia erano dominati dalle ampie ricostruzioni di Alberto Caracciolo e di Fiorella BaisoeeiruV da qualche tempo si vengono pubblicando dei lavori che affrontano, da diversi punti di vista e con di­versa impostazione, lo studio di Roma capitale entro più limitati ambiti cronologici e con approfonditi scavi di fonti prevalentemente archivistiche. Ciò permette la cono-