Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
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2001
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453
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Libri e periodici 453
ni, caratteri di particolare delicatezza dal momento che, nei confronti dei cattolici che diventano consiglieri di maggioranza e perfino assessori, possono levarsi da un lato sospetti di fini antinazionali (non rinunciando Leone XIII a progetti temporalistici sulla città), e, dall'altro lato, accuse di rinuncia alla difesa della causa papale e della liberta della Chiesa cooperando essi al consolidamento di Roma come capitale dello Stato unitario italiano.
Il rapporto che si viene allora stabilendo fra questi ambienti cattolici, così ricchi tanto di fervore religioso e intellettuale quanto di iniziative a livello sociale e amministrativo, e i diversi movimenti e partiti liberali risulta in questo libro ben più vario e interessante di quanto non apparisse in precedenti, spesso schematiche, ricostruzioni.
La ricerca mostra come accordi e intese non fossero conclusi dai cattolici soltanto con uomini della Destra, come spesso si è pensato, ma pure con esponenti della Sinistra; e mostra anche come, fra questi ultimi, il trasformismo non fosse praticato soltanto fra coloro che volevano un dialogo con i cattolici, ma ancor più fra quelli che intendevano stringere le fila del liberalismo per combattere i cattolici.
Il notevole cammino compiuto fra i tardi anni Settanta e la primavera del 1887 soprattutto ad opera dell'Unione Romana, che stabilisce fruttuosi rapporti con partiti e giornali del liberalismo laico di Destra e di Sinistra, favorendo di fatto la nazionalizzazione e la crescita della città, viene rallentato e alla fine interrotto quando, dopo l'avvento al potere di Crispi e Zanardelli, Panticlericalismo governativo si riflette sulle vicende anche amministrative di Roma e provoca l'orientamento della maggioranza dei cattolici verso l'intransigentismo (anche con elementi d'integralismo sociale) o verso l'appoggio al conservatorismo moderato. Il lento e cauto, ma efficace lavoro dei cattolici che, senza legarsi solo a un partito di opposizione, avevano stabilito nella stessa Roma buoni rapporti con settori della Sinistra, favorendo così il miglioramento delle relazioni fra Stato e Chiesa e l'instaurarsi di una sorta di conciliazione silenziosa , è vanificato dai drastici provvedimenti governativi.
Ritengo, in conclusione, che questo libro di Ciampani fornisca un valido contributo al lavoro in atto per fondare su più solide basi la conoscenza della Roma po-stunitaria e di un significativo periodo dello sviluppo sociale e civile dell'intera Italia.
FAUSTO FONZI
Napoleone Colajanni ad Arcangelo Ghisleri. Carteggio, 1878-1'919 a cura di Maria Savoca; Enna, Papiro Editrice, 1995, in 8, pp. 181. L* 25.000.
Negli stessi anni in cui Arcangelo Ghisleri (1855-1938) replicava a Giovanni Bovio (1837-1903) il quale sin dal 17 marzo 1885 aveva proclamato non esistere un diritto della barbarie sostenendo che la disparità delle rae non deve creare