Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
anno <2001>   pagina <455>
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Libri e periadici
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Nel seminatio di Rovereto presero la parola studiosi di polso, tra i quali il compianto Alberto Maria Arpino (con una comunicazione sul Museo Centrale del Risorgimento di Roma e sulla << patria di marmo che lo ospita, il Vittoriano), Piero Del Negro, Fabrizio Raserà, Antonio Sema, Patrizia Dogliani, Giorgio Rochat, Diego Leoni, Mimmo Franzinelli, Mario Isnenghi.
Gli Atti dei quali ci occupiamo nella presente sede raccolgono dieci tra le rela­zioni presentate al seminario, una cronaca del convegno e il testo di Camillo Za-dra, Parlare di guerra attraverso un museo. Ipotesi per il riallestimento del Museo della Guerra di Rovereto. Nel volume trovano spazio anche altri studi e ricerche, tra i quali Maurizio Scudiero, NO WAR. Artisti trentini contro la guerra (sulla mostra che ebbe luogo nel 1993 presso il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, nell'ambito della quale esposero Gelsomina Bassetti, Sergio Bernardi, Osvaldo Bru­schetti, Silvio Cattarli, Luciano Civetrini, Francesco Cocco, Bruno CoIorio, Luca Co-ser, Marco Dalbosco, Giuseppe Debiasi, Paolo De Carli, Fasoli M. M*,- Alberto Forchini, Tiziano Gazzini, Annamaria Gelmi, Maurizio Giongo, Diego Giovannazzi, Mario Klaus, Lorenzo Menguzzato, Osvaldo Maffei, Bruno e Mario Martini, Diego Mazzonelli, Emanuele Montibeller, Silvio Nanni, Gianni Pellegrini, Riccardo Schwei-zer, Cesarina Seppi, Maria Stoffella Fendros, Rolando Trenti, Giuseppe Vadala, Giancarlo Vetturini, Othmar Winkler, Silvana Zambanini) e Marco Baliani, Come gocce di una fiumana. Riflessioni su una esperienza di teatro della memoria.
Alla visita scolastica il Museo di Rovereto spiega Camillo Zadra, art cit., p. 38 si propone di dedicare un'attenzione specifica , per offrire all'utenza scolastica opportunità di visita all'interno di un rapporto personalità/o, da costruire con le scuole e con gli insegnanti . Come seppe fare, con impareggiabile magistero, proprio Alberto Maria Arpino (v. Giuseppe Monsagratd, Ricordo di Alberto Arpino, in Bollettino della Domus Mazziniana, anno XLIII, 1997, numero 2, p. 261) accompa­gnando le scolaresche nelle sale dell'amatissimo Museo Centrale del Risorgimento.
CLAUDIO SPIRONELLÌ
ESTER CAPUZZO, Dall'Austria all'Italia. Aspetti istituzionali e problemi normativi nella storia di una frontiera (Quaderni di Clio, 10); Roma, La Fenice Edizioni, 1996, in 8, pp. 265. L. 29.000.
[...] Sul grande spiazzo del castello cominciò la distribuzione dei popoli. Un tale gridava in tedesco: "1 cittadini della repubblica ungherese a sinistra, dell'austriaca a destra, della cecoslovacca al centro, della Romania al portone!'1, Ne derivò una confusione terribile. Vicino all'ufficio c'era un ex cadetto in lacrime. L'impiegato della Croce rossa insisteva perché gli dicesse la sua nazionalità. Lo portarono davanti a una carta geografica. Cercarono Koloszvàr e accertarono che* in base al trattato di