Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Bologna. Ordine pubblico. Secolo XX
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458 "Libri e periodici
per linguai finirà con l'aderire al programma di redenzione nazionale. Se consideriamo la storia istituzionale della città liburnica, dai secoli addietro fino alle soglie del Novecento, essa mostra in quale modo la Rappresentanza municipale abbia costantemente difeso la particolare autonomia cittadina e la sua italianità contro, soprattutto, l'immagine di Fiume, città esclusivamente ungherese o croata. Annessa all'Italia, nel 1924, dopo l'effimero regime dello Stato libero, il porto adriatico è soprattutto la rappresentazione inconfutabile della sua diversità, testimoniata sopra ogni altra cosa dal perdurare della legislazione ungherese in materia di diritto matrimoniale, che, in vigore fino al Trattato di Roma, garantirà l'istituto del divorzio sulla foce della Fiumara,
Al termine di queste brevi considerazioni, nate dalla lettura di un volume capace di suggerire e di imporre motivi nuovi e stimolanti di riflessione storica, mi sia consentito in ultimo di rivolgere 1' attenzione all'Europa centro-orientale, dove, come in Italia, è sempre evidente l'incapacità a cogliere l'importanza e la gravità dei problemi nazionali, che, in luogo di essere risolti addirittura si aggravano, dalla Vistola ai Carpazi, dal Baltico al Bosforo. Laggiù, si impone una rigida politica avversa alla tutela delle minoranze, quando, invece, la mutata realtà europea del primo dopoguerra avrebbe dovuto produrre una diversa tendenza nella considerazione del problema. Negli anni a venire, apparirà lontana, molto lontana, se non illusoria, la nuova Europa, fortemente auspicata da Masaryk, affinché finalmente trionfassero la pace, la democrazia e la civile convivenza; di contro, solo la tollerante Finlandia e la liberale Cecoslovacchia sapranno recepire degnamente il messaggio del grande boemo.
ALESSANDRO MANCINI-BARBIÈRI
La Masoneria en la Espana del siglo XX. VII Symposium Internacional de la Historia de la Masoneria Espanda, JOSÉ A. FERRER BENIMELl, Coordinador; Universi-dad de Castilla - La Mancha, Cortes de Castilla - La Mancha, 1996, in 8, 2 tomi, pp. 1295. S.p.
Tra i numerosissimi contributi pubblicati nei 2 tomi coordinati dal prestigioso cattedratico dell'università di Zaragoza, José A. Ferrer Benimeli, ci occupiamo soltanto di quello di Francesca Vigni, Emancipación femenina j Masoneria ajìnes del XIX en el siglo XX (tomo 1, pp. 49-58), poiché esso è in gran parte dedicato a vicende concementi l'Italia liberale.
Nell'arco temporale qui preso in considerazione la Massoneria prese posizione a favore dell'istruzione femminile, della tutela delle donne nel lavoro, dell'estensione alT altra metà del genere umano del diritto di voto e contro la prostituzione. L'Autrice la quale si propone di evidenziare che la riflessione massonica sull'emancipazione femminile ebbe talvolta carattere unitario in Italia, Spagna e Francia sinteticamente illustra l'azione di pionieri del femminismo quali, per esempio,