Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <487>
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La politica fiscale di F. CrispL 487
Rimaseio inascoltate le pagine di Alessio che, fin dal 1883, in un'analisi attenta a cogliere le fagioni dell'evasione, italiana e non, aveva sottolineato le sperequazioni prodotte dai diversi metodi dì accertamento della ricchezza mobiliare, ma aveva anche individuato alcuni strumenti per combattere i conseguenti comportamenti fraudolenti.11)
Anzi, nonostante che l'altézza del tasso fosse comunemente considera­ta la principale causa dell'evasione,12) ebbene, nel 1894,13) anche per tentare di riparate ai buchi di bilancio degli anni precedenti, le aliquote (invece che essere ridotte) furono ulteriormente aumentate.14)
Infine, nulla di nuovo fu realizzato con riguardo al tormentato assetto della finanza locale il cui iniziale equilibrio era stato turbato già nei primi anni '70 specie per il conseguimento del pareggio. E pur essendo compren­sibili le ragioni per cui, negli anni, si attenuò l'iniziale, radicale autonomismo del quale la Sinistra aveva fatto una bandiera contro il denunciato centra­lismo della Destra storica, ciò, lo ribadisco, non avrebbe impedito di ar­recare alla finanza locale quei miglioramenti che, invece, mancarono,15)
Sta di fatto che, mentre la misura del debito pubblico, in termini di PIL, regredì dal 96 del 1870 al 70 del 1873 e poi ancora b'evemente, nel 1880 il coefficiente era già risalito all'87 come si è scritto, la finanza allegra della Sinistra lo fece balzare, nel 1897, al 120 (il coefficiente, nel 1913, ridiscese alT80)
quelli maggiori delle contermini categorie di reddito di lavoro si vedano A. LIA, L'imposta mobiliare e la riforma dei tributi diretti in Italia, Roma-Torino, Roux e Viarengo, 1906, pp. 13-23 e P. FAVILLI, // labirinto della glande riforma. Socialismo e .questione tributaria nel­l'Italia liberale, Milano, F. Angeli, 1990, pp. 31 sgg.
xv) Si veda G. ALESSIO, Saggio sul sistema tributario italiano e sui suoi effetti economici e sociali, 1- he imposte dirette; II. Le imposte indirette e le tasse, Torino, Bocca, 1883 e 1885, voi. primo, pp. 349-357.
* Si veda ancora A. LIA, L'imposta mobiliare cit., pp. 214-216 e anche L. EINAUDI, La guerra sistema tributario italiano, Bari, Laterza, 1927, pp. 17-1
*3) Si veda infra al par, diciannovesimo.
M) Le aliquote effettive fino al 1894 per le quattro categorie di redditi, furono rispetti­vamente del 13,20 (Al e A2), del 9,90, dclI'SS, <fél6,6.0; ;le stesse dopo il 1894 furono del 20 (Al), del 15 (A2), del 10 (B), del 9 (Q e del 7,50 (D).
'v Si veda G. MARONGIU, Storia dei tributi degli enti locali (1861-2000), Padova, Ce-dam, 2001, passim.
ffl A proposito di queste cifre si è scritto: La Sinistra, è bene rammentarlo, ebbe la sfortuna di governare nei vcnr'anni della gronde depressione mondiale, che fu specialmente deflazione dei prezzi, e che quindi comportò là continua caduta del valore del Pil a prezzi correnti. ft ciò nacque il radicale peggioramento del rapporto debito/Pil, Il peso di questa considerazione appare ancora più chiaramente se si considera il perìodo giolimano. Il debito