Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno
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2001
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pagina
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491
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mmm La politica fiscale di F. Càspi 491
attraverso l'introduzione di un catasto statale, generale, geometrico, particel-lare ed estimativo23) e la giusta attenzione mostrata ai problemi posti dal montante protezionismo in anni caratterizzati da una Forte crisi agraria e da una più generale depressione economica.
Ma anche i secondi, i critici più lontani dal trasformismo, non a-vrebbero avuto di che dolersi di Depretis.
Ciò vale, in primis per le spese militari anche se, in coincidenza con la stipulazione della Triplice alleanza (proprio quando Depretis godeva di una sicura maggioranza), il generale Ferrerò, ministro della guerra dal 1881 al 1884, varò un nuovo ordinamento per l'esercito che mirava a un ampliamento degli organici: gli uomini effettivamente incorporati passarono da 60-65.000 a 75-80.000; i corpi d'armata furono portati da 10 a 12. L'ordinamento Ferrerò sembrava, quindi, un segno della volontà di potenza italiana, ma al riguardo è bene essere prudenti prima di trarre conclusioni perché se Depretis, pur tiepido nei confronti della Triplice, avallò anche il nuovo corso della politica di difesa, che vide, negli anni '80, un progressivo aumento delle spese militari, è, però, altrettanto vero che tale aumento fu ancora contenuto negli anni tra 1*82 e 1*87 (dal 19,7 al 19,9 della spesa complessiva).
Si vedano i dati:
RAPPORTI PERCENTUALI DELLE SPESE EFFETTIVE SECONDO ALCUNI IMPORTANTI SERVIZI
Periodo
1862-1866
1867-1871
1872-1876
1877-1881
1882-1886-
1887
1887-1888
1891-1892
Interessi
per debiti
21,3
37,0
36,3
35,8
35,4
31,6
Cm
Difesa
militare
30,0
18,5
19,0
19,7
19,9
24,5
milioni di lire correnti)
Spese di
guerra e dipendenti dalla guerra
9,5
<-
0,3
Opere
pubbliche
10,0
8,4
12,1
15,3
20,6
22,1
Altri servizi
29,2
36,1
32,6
29,2
23,2
20,5
Totale
100
100
100
100
100
100
2 Tanti fatti avevano radicalmente mutato le condizioni della proprietà terriera, delle colture, dei prezzi delle derrate di guisa che il reddito effettivo Gontinuamente variava. Di qui i limiti di un catasto seppure rinnovato ma Maglianj, il Ministro delle finanze dell'epoca, non seppe far riflettere i catastari appassionati, quali Minghetti e Depretis, e quanto alle previsioni sui tempi e sui costi dell'operazione le sbagliò di grosso facendone, addirittura, di più ottimistiche di Mcsscdaglia: ni veda amplini G. MARONSHÌJ fe* politica fiscale della Sinistra storica dt, spec. pp, 227-286.