Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno
<
2001
>
pagina
<
494
>
494 Gianni Maroniti
care un militarismo folle,31) in contrasto con la modesta forza economica del paese,
* * *
4. Non altrettanto può dirsi di Càspi.32)
Egli ruppe l'equilibrio fragile su cui si reggeva ancora la politica finanziaria e fiscale depretisina. E si badi che, con questo giudizio negativo, non intendo misconoscere il peso delle difficili condizioni economiche in cui operò lo statista siciliano33) e tanto meno rimettere in gioco la scelta accentuatamente protezionistica della quale qui di seguito dirò.
E, però, altrettanto vero che proprio la durezza degli anni in cui governò avrebbe dovuto indurlo ad abbandonare la retorica con la quale, in tema di finanza, intese mascherare i veri dati obiettivi del problema.
Crispi promise, per anni, la riduzione delle spese che era al contèmpo contraddittoria (con i suoi programmi), impossibile e anche inutile.
Mai, ad onore del vero, delle spese militari alle quali non volle e non seppe negare risorse e che, proprio nel decennio 1887-1896, registrarono l'aumento più rilevante non solo nello stanziamento ordinario per l'esercito e per la marina, ma anche per le spese straordinarie34) e per quelle africane.3)
Ora, quando si tenga presente che interessi, debito vitalizio, spese militari e spese di riscossione delle imposte assorbivano più del 60 per cento
31> La posizione politica dell'Italia di fronte alle potenze straniere, scrisse Labriola, ha condotto ad un militarismo folle, che sta in vìvo contrasto con le capacità di produzione economica del paese: così A. LABRIOLA, La situazione economica e sociale dell'Italia, apparso in Socialdtmokrat, del giugno 1890 e ora in Scritti filosofici e politici', a cura di F. SBARBER1, Torino. Einaudi, 1973, voi. primo, p. 142.
*3 Nessun accenno alla politica fiscale di Crispi si trova nell'agile biografia di S. ROMANO, Crispi. Progetto per una dittatura, Milano, Bompiani, 1973 e brevi sono i cenni nell'amplìssimo lavoro di CU. DUGGAN, Creare la Nasone. Vita di Francesco Crispir Roma-Bari, Laterza, 2000.
> Si veda, fra i tanti, G. LUZZATTO, Gli anni più critici dell'economia italiana (1888-1893), in AA.W., L'economìa italiana dal 1861 al 1961, Milano, Giuffrc, 1961, pp. 420 sgg.
**) Si veda supra e più In dettaglio le tavole 8 e 9 in G. MARONGIU, La politica fiscal dèlta Sinistra storica cit, e, per gli interventi di Crispi, caP quarto, par. nono e cap. nono.
3S> B opportuno ricordare che, secondo un calcolo ufficiale, la somma complessiva netta spesa dallo Stato per i possedimenti d'Africa dal 1882 al 1899-1900 superò i 387 milioni, di cui 123 nel solo esercizio 1895-1896 (G. NSIN1, Le variazioni dello stato economia cit., p. 269).