Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
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2001
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La politica fiscale di F. Caspi 499
senza dover ricorrere a un funzionario di grado assai elevato e istituzionalmente autonomo dalla volontà del potere.
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7. Nella delineata prospettiva v'era spazio anche per un'azione riformatrice volta ad affrontare le arretratezze,543 ma gestita dall'alto da uno Stato solido, più equanime e perciò in grado di non abbassare la guardia di fronte ai rossi e ai neri , alle forze e a i ceti estranei alla tradizione risorgimentale: insomma un incedere fra evoluzione democratica e rafforzamento dei controlli. Così quando, nel 1889, fu introdotto il nuovo codice penale (il cosiddetto codice Zanardelli),55) che liberalizzava la relativa disciplina, fu anche approvato il testo unico di pubblica sicurezza che conservava e in alcuni casi inaspriva gli strumenti preventivi, quali il domicilio coatto e l'ammonizione.56)
Un anno prima, nel 1888, la legge comunale e provinciale del 1865 aveva subito significative modificazioni: erano divenuti elettivi i Presidenti delle Deputazioni provinciali e i sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti; ed era stato esteso il diritto di voto amministrativo a tutti i cittadini di sesso maschile che avessero compiuto il ventunesimo anno d'età, fossero in grado di legge e scrivere e pagassero non meno di 5 lire l'imposta l'anno,57) elevandosi cosi il numero degli elettori a circa 3.350.000.
Crispi richiamò, però, l'attenzione sulla necessità che il municipio rinnovellato offra allo Stato una doppia garanzia (incombe piena responsabilità ai suoi reggitori, spiri sempre nel municipio il soffio della vita nazionale, nel convincimento che non potevano sfuggire al controllo dello Stato tutte quelle istanze e istituzioni ove, al di là delle illusioni ammini-
S4) Nd dibattito politico del momento l'indirizzo politico di Crispi fu da alcuni definito imperialista all'estero e democratico all'interno nel senso che tendeva a fare dello Stato, tramite la legge, il riparatore naturale dei mali sociali.
**) Entrato in vigore il ld gennaio 1890, modificò definitivamente la legislazione penale italiana e abolì completamente la pena di morte.
M) L'istituto dell'ammonizione bisogna che resa perché è necessario alla pace pubblica (F. CRISPI, Discorsi parìamntori cit,vol. terzo, p. 212).
57) Si veda la legge 30 dicembre 1899, n. 5865; il peso delia discussione parlamentate fu sostenuto pressoché totalmente da Crispi: si vedano i suoni numerosi interventi ivi, pp. 101-184.