Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
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2001
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La politica fiscale dì F. Càspi 511
d'origine che aveva condannato il Mezzogiorno al suo stato d'inferiorità)104) e risultano ridimensionate le critiche del meridionalismo di ogni corrente politica e culturale che nella tariffa del 1887, individuò la sanzione definitiva di una condizione nella quale, grazie alla protezione statale, si scaricava
sul Mezzogiorno il costo di uno sviluppo industriale tutto concentrato nel Nord.'os)
Insomma molta acqua è passata sotto i ponti da quando si attaccavano frontalmente le scelte che l'Italia fece negli anni '80, in adesione, fra l'altro, alla tendenza generale della politica doganale europea divenuta marcatamente protezionista dopo il 1878, specie in Germania, in Austria, in Francia.10**)
Ma, ripeto, non è su questa scelta che si intende indugiare e tantomeno criticarla.
12. La constatazione che l'Italia non fu, sul versante del protezionismo, anomala rispetto agli altri Paesi europei, non esaurisce, peraltro, le osservazioni che, al riguardo, possono farsi e che servono a dare un giudizio più completo.
La prima muove dalla constatazione della superiorità fiscale delle imposte di fabbricazione (quale fu il macinato inventato dalla Destra storica) rispetto ai dazi doganali protettivi, che tanto Crisi appesantì. Il peso delle une, intatti, va a tutto ed esclusivo vantaggio dell'erario mentre le seconde vanno a beneficio in parte dell'erario e in massima parte dei privati cittadini non certo meritevoli di comprensione per ristrettezze finanziarie. Lo scrisse Luigi Einaudi107) ma ne era consapevole la classe dirigente di quei lontani anni perché ben lo disse Agostino Magliani quando nel 1885 presentò il suo omnibus finanziario: La tassa sul macinato presentava almeno il vantaggio che quasi la totalità dell'imposta rifluiva nelle casse del tesoro e nessuna classe di cittadini profittava a danno degli altri; benché in relazione alla distribuzione delle fortune, il tributo gravasse più fortemente
i> Cosi A. AQUARONE, L'Italia gjolittiana (1896-1915), Le premesse politiche ed economiche, Bologna, Il Mulino, 1981, p. 392.
Si veda G. PESCOSOLIDO, Arretratala sviluppo* in Storia d'Italia, a cura di G, Sabbatucci e V. Vidorto, Roma-Bari, Laterza, 1995, voi- secondo, pp. !!23.
,w> G. RICGA-SALBRNO, Protezionismo e libero scambio nei paesi vecchi e nei paesi nuovi, in Giornale degli economisti maggio 1891.
W7> Sì veda L ElNAl IDI; Cronache economiche e polìtiche di un trentennio (1893-1925), Torino, Einaudi, 1959, voi. primo, p. 83.