Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <525>
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La politica fiscale dì F. Crispi 525
Già allora, infatti, tassi progressivi sul solo reddito o sul reddito e sul capitale si applicavano in tutti i Cantoni svizzeri e li accolsero l'Inghilterra, fin dal 1881, per la tassa di successione e l'Olanda, nel 1892, per l'imposta sul capitale e anche sui redditi professionali, il Baden, la Baviera, il Wùr-ttember, il regno di Sassonia157) e le città anseatiche.
B non potevano qualificarsi, di certo, progetti rivoluzionari quelli adottati, da pochi anni, in Prussia e in Austria, i nostri alleati nella Tri­plice .
L'ordinamento tributario prussiano aveva attraversato sostanzialmente immutato il secolo XIX, registrando poche novità, la bipartizione dell'impo­sta fondiaria in imposta sui terreni e sui fabbricati (1861), l'esenzione di un minimum di esistenza, avvenuta nel 1873 e finalmente l'abrogazione come imposta governativa (1873), e poi anche come imposta comunale, dell'impo­sta di macinazione e macellazione.
La svolta riformato ce158) avvenne nel biennio 1891-1893 ad opera del ministro Miquel15 e si svolse in due fasi. Nel 1891 furono istituite WzB* posta progressiva sul reddito e l'imposta sull'industria che colpiva tutte le imprese commerciali industriali con sede in Prussia e anche quelle che in Prussia avevano una succursale, un deposito, una fabbrica, oggi si direbbe una stabile organizzazione. Nel 1893 la riforma fu perfezionata con altri tre provvedimenti che soppressero alcune vecchie imposte dirette governative, introdussero un'imposta complementare sul patrimonio e ridisciplinarono la finanza comunale.160) Così, al termine dell'azione riformatrice, Miquel, muo­vendo dal convincimento della dottrina tedesca che le imposte personali meglio convengono allo Stato e le reali agli enti locali, riuscì a creare un sistema tributario nel quale le imposte sui terreni e sui fabbricati furono lasciate ai Comuni, mentre allo Stato furono riservate l'imposta sul patrimo­nio e l'imposta progressiva sul reddito. Questa, fin dal primo anno, ebbe un ruolo importante che, via via, andò crescendo. Nel 1892 i contribuenti
1*7) Si veda E. MASE-DARI, La imposta progressiva cit, pp. 104-152.
158) pcr a descrizione del sistema fiscale della Prussia e dell'intero Reicb si veda F. NEUMARK, ha politica finanziaria dalla fondanone dell'Impero allo scoppio della prima guerra mondiale, in AA.W., Economia 4 fwaitqa in Germania. 1876-1948 Bari, Laterza-Caripla, 1988. pp- 71-130.
' Johannes von Miquel (1828-1901), esponente di spicco del partito nazional-liberale, fu, con Capò vi, uno degli uomini politici più importanti della Germania nel dopo Bismarcfc.
M*Q Per una dettagliata illustrazione di questa riforma si veda J. TlVARONi, Le imposte dirette sulla ricchezza mobiliare e sul reddito. Storia. Analisi, fiìforma, Tori no-Roma, Roux e Marengo, 1904, pp. 69-84,