Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <527>
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La politica fiscale di F. Crispi 527
Anche l'imposta austriaca sul reddito personale escludeva la più gran parte dei cittadini tant'è che, nel 1901, essa fu pagata da 2.471.139 abitanti (facenti capo a 837.414 contribuenti) pari al 9,45 dell'intera popolazione (nel 1898 il 7,28): ma, cionondimeno, il suo gettito, nel 1901, fu. superiore ai 51 milioni di corone collocando il tributo al quarto posto, dopo la fondiaria (56 milioni), l'imposta sui fabbricati (76 milioni) e l'imposta sulle industrie obbligate alla pubblicazione dei bilanci (53 milioni).165>
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18. Quello descritto essendo il panorama europeo, in Italia, nei primi anni '90, si era ancora ai progetti.
Tale era e rimarrà anche quello presentato il 23 novembre 1893 da Lazzaro Gagliardo, già deputato e senatore da poco più di un anno, che, nel mese di maggio, Giolitti volle come ministro delle finanze nel suo primo governo formatosi nel maggio del 1892: e Gagliardo, a conferma di un rapporto fatto non solo di grande reciproca stima ma di una cordialità che assai spesso tracimava in affetto, accettò nonostante ben conoscesse le nubi che si andavano addensando sul capo del suo presidente del Consiglio per effetto dello scandalo della Banca Romana.166)
L'ispiratore del progetto fu il presidente del Consiglio con un discorso tenuto il 18 ottobre 1893 a Dronero ma rivolto all'intero paese.167)
Giolitti, introducendo il tema, aveva ribadito che tutto ciò che si po­trà ottenere da ulteriori economie, da riforme sarà necessario per iniziare una riforma tributaria che temperi alcune tasse le quali intralciano il movi­mento economico del paese e alcune di quelle che cadono sui consumi di prima necessità ma aveva anche soggiunto che oggi di fronte ad una vera
,65> Amplius si veda A. RAFFALOVICH, L'impot personnel sur le reventt w A Ulrich e, in Ufzconomiè francai sey maggio 1901.
,w> Su Gagliardo si veda M. Do RIA - G, MARONGRJ, Un Ufftn ministro dèlie Finanze. Il pensiero e l'agone politica di Labaro Antonio Gagliardo (18354899), Genova, Brigati, 2000.
i(ff) Sì veda G. (giaurri, Discorsi extraparlamentari Torino. Einaudi, 1952, spec. pp. 146-58; è un discorso importantissimo non solo perché Giolito si riallacciò al tema a lui caro della politica democratica contrapposta a quella imperiale (si veda il discorso tenuto a Caragiio il 7 dicembre 1886 in Discorsi parlamentati cit, pp. 105-106) ma perché denunciò quale ostacolo: principalissimo al miglioramento delle classi meno abbienti l'opera di coloro i quali credono potersi le questioni sociali risolvere con la violenza.