Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <534>
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534 Gianni Marongiu
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20. Le conseguenze dell'inerzia erano sotto gli occhi di tutti perché se proprio Crispi, con i duri provvedimenti fiscali di Sonnino, nel 1894 operò per riavvicinarsi a quel pareggio, che, nel 1886, aveva così platealmente disprezzato, nel 1896, la metà si era nuovamente allontanata187) e i danni nel frattempo prodotti tendevano ad aggravarsi: il rapporto tra il debito pubblico e il PIL, sceso con il governo della Destra al 70, risalito nel 1880 all'87 balzerà al 120 nel 1897, il sistema fiscale era estremamente rigido, lo Stato della finanza locale era peggiorato 18 e la politica megalo­mane ridondava soprattutto a vantaggio dei possidentes mentre i relativi oneri erano e furono, per anni, distribuiti secondo criteri assolutamente ingiusti.
Il fatto è che i progetti di Sonnino e di Giolitti e Gagliardo non furo­no oggetto di attente e analitiche disamine.
Li si lasciò rovinosamente cadere. E se ciò accadde per il primo, che prevedeva un tributo personale con una progressività appena accennata, può immaginarsi quale fu. l'accoglienza per il secondo che, sulla progressione, era un po' meno timido.
Le obiezioni non furono tecniche ma tutte e solo ideologiche per le quali le tasse progressive erano di per sé ingiuste, contrarie allo Statuto, socialiste, rivoluzionarie.189)
Ricordo, a mo' di esempio, che un giornale, che pure nel novembre del 1892 aveva appoggiato i candidati giolittiani, Il Corriere mercantile, in un articolo significativamente intitolato Nel mondo della Luna definì follia pura la proposta istituzione di una imposta progressiva e qualificò il gabi­netto Giolitti il più nefasto dei ministeri italiani, un vero ministero jetta-tore.,9(0
Socialista, rivoluzionario, ecco l'uso di queste locuzioni rende ne­cessarie alcune precisazioni che valgono anche a fare comprendere i diversi intendimenti di coloro, una minoranza, che si attivarono per modificare la struttura dell'ordinamento tributario in senso progressivo.
,87> H disavanzo totale, che era stato di 205 milioni nel 1890-1891, era seeso consi­stentemente nei due esercizi successivi con Rudini e Giolitti (42 milioni nel 1892-1893), ma era poi risalito con Crispi (169 milioni nel 1893-1894) per assestarsi sui 98 milioni nel 1895-1896, nonostante la cura di Sonnino.
ira) { veda supra ai pai, da dodicesimo e tredicesimo,
if Per questi aggettivi si veda infra.
<* Si veda G. RATTI, // Corriere Mercantile dì Genova dall'Unità al fascismo, Parma, Guanda, 1973, p. 124.