Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno
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2001
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542
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542 Gianni Marongiu
giustizia protese a liberare le classi meno abbienti di parte del carico tributario .215)
Alcuni derivarono la loro opposizione all'imposizione progressiva dall'attaccamento ad una rigida impostazione liberista che vedeva nel principio della progressività una ulteriore espansione dello stato interventista e distributore; altri ricordarono le radici teoriche delle due diverse impostazioni (stesso prezzo per lo stesso servizio indipendentemente dal reddito per i sostenitori della proporzionalità, uguaglianza del sacrificio, invece, per i sostenitori della progressività) e affermarono che la prima meglio garantiva il rigore nell'applicazione dei tributi; altri ancora difesero la intangibilità delle imposte reali con tutti i loro noti (e prima ricordati) pregi.
Sta di fatto che l'Alessio, sostanzialmente favorevole al principio del-Pimposta progressiva, registrava le timidezze, al riguardo, del mondo scientifico e riteneva che ... coloro tra i dottrinari che negano all'imposta progressiva un fondamento razionale, confondono il principio che la giustifica con le difficoltà tecniche della sua applicazione.216)
In realtà, a ben guardare, nessuna delle obiezioni avanzate appariva convincente ove si consideri che l'imposta progressiva serviva, semmai, a bilanciare le sperequazioni create da uno Stato protezionista e quindi inter-ventore, che, quanto alle radici teoriche, nessuno dei due approcci era in grado di garantire una applicazione scientifica dei tributi217) e, infine, che vano era fìngere di rimpiangere i gloriosi tributi reali e proporzionali quando, in una delle vie astrattamente percorribili,218) l'imposta progressiva non li voleva sostituire ma si proponeva come ad essi complementare.
Il problema era, quindi, essenzialmente politico come scrisse chi l'imposta progressiva difese argomentativamente e tenacemente. Si temeva, cioè, che essa potesse intaccare gli interessi di quelle classi che avrebbero potuto essere chiamate a sopportare nuove tassazioni.219)
Anche in Italia quindi sì alzarono i toni di coloro che dissentivano radicalmente dal nuovo strumento fiscale e fortemente lo temevanp.
una delle sue conquiste più importanti l'aver formato una base scientifica per una tassazione equa (cosi F. A. HAYEK, La società Ubera cit., p. 577).
2K) E, D'ALBERGO, ha crisi dell'imposta personale sul reddito cit., p. 9.
2,<9 G. ALESSIO, Ancora dell'imposta progressiva, In Kiv. italiana per la Sciente giuridiche, 1897, pp. 207-221 e spcc. p. 213.
2W A:.. DE VITI DE MARCO, Principi di economia finanziaria clt.fJ J 1179.
2ts> Quella disegnata, per l'appunto, da Lazzaro Gagliardo.
2t9> Si veda C.A. CONIGLI ANI, La questione delle imposte, in La Riforma Sociale, a. I (1894), voi. II, pp. 580-591.