Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
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2001
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più come un utilissimo completamento e un ottimo correttivo delle imposte dirette.222)
In realtà era persino inutile opporre argomentazioni e riflessioni a pubblicazioni, quale era quella di Martello, ove, a proposito della riforma proposta da Gagliardo, si denunciavano le volgarità socialistiche di cui è pregna la proposta di legge dei ministri Gagliardo e Grimaldi223) e, a conclusione, si consigliava di rispettare il principio sancito dall'art. 25 dello Statuto:224) si fìngeva di ignorare che, secondo la stragrande maggioranza degli studiosi, un'eventuale imposta progressiva non avrebbe violato né la lettera né lo spirito dell'art. 25 dello Statuto225) e che, in concreto, il problema era stato già affrontato e risolto quando, nel 1868, Sella (tanto: evocato a parole ancora a fine secolo) aveva voluto e istituito l'imposta comunale di famiglia che aveva una scala di progressività superiore a quella (solo) proposta da Gagliardo per la sua complementare .
H fatto è, come scrisse Conigliani, avviandosi alla conclusione della sua immediata e puntuale replica al libro di Martello (il cui giudizio complessivo sulla progressività sopra riportata oppugnò argomento per argomento),22) che la progressività delle imposte (e qui il toro era affrontato per le corna, come suol dirsi) non è dunque nello spirito un sistema socialista ... mentre la riforma tributaria nel senso della progressività è perfettamente consona a quelle tendenze che i partiti democratici abbracciano, oggi, proclamandosi tuttavia difensori della società capitalistica ... perché la democrazia moderna vuole diffondere il benessere economico e la protezione politica sopra le masse più numerose e tende al miglioramento economico delle classi lavoratrici.227)
Ma non erano certo questi argomenti, esposti con perizia e con garbo, che potevano fare recedere la più dura opposizione che fu tutta politica.
I giudizi riferiti, la durezza dello scontro, ma soprattutto gli argomenti addotti rendono palese che l'offensiva fu condotta non contro questo o quel progetto ma contro la progressività in sé quasi che tutti la volessero quale unico criterio guida e ispiratore di un nuovo ordinamento tributario.
Cori F.-S. NiTTl, Prìncipi di scienza dette finanze cit., p. 394.
22) T. MARTELLO, L'imposta progressiva ck p. 142.
22*>/w',p. 185.
z**) Si veda ntto al par. undicesimo.
:22è) Si veda C A. CoNJGUANl, Per l'imposta progressiva. Note critiche al libro del prof. Martello cit, loc. cit., pp. 123-146.
?) ivi, pp. 145-144.