Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia amministrativa. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <548>
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548 PL Gianni Marangiu
Invece un secolo si chiudeva e uno nuovo si apriva avendo al centro tutta la questione fiscale e non a caso il nuovo Re finirà per promettere la riforma tributaria anche nelle casermet234) perché non erano state fatte né le scelte volte a realizzare uno Stato più forte e più equo, né quelle intese a garantire, anche sul versante fiscale, un più equilibrato rapporto fra Stato e comunità locali, fra libertà e società.
Il 12 ottobre 1899 lo scrisse, con la consueta incisività, Luigi Einaudi, illustrando il possibile programma economico di un partito liberale: esso giovandosi del momento presente in cui una nuova onda di prosperità sembra percorrere l'Italia e giovandosi delle sue stesse riforme rivolte all'au­mento della ricchezza sociale, potrà senza timore intraprendere un'opera simile a quella che è stata compiuta dal partito liberale inglese nella prima metà del presente secolo: la riduzione delle aliquote tributarie e la trasfor­mazione graduale delle imposte .235)
Lo scrisse, ed era una speranza per il futuro, perché, negli ultimi anni, anche dopo Adua, avevano governato ministeri e ministri che si definirono liberali (quattro governi Rudini e due Peloux, 1896-1900) ma della graduale trasformazione tributaria, più volte promessa, non v'era la minima traccia.
GIANNI MARONGIU
23*) Cosi in una lettera del 2 settembre 1900 di Rosano a Giolirri in Dalie carte di Gio­vanni Gioititi CÌL, 1 p. 405.
2?S); Cosi L. EINAUDI, Il programma economico dei partito liberale, in Cronache economiche e politiche ai., voi. primo, pp. 161-162.