Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Giosu? Carducci. Biblioteche private. Epistolari
anno <2001>   pagina <557>
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La vendita delia bibliotèca Carducci 557
chesa Paola Pes di ViUamariaa, sua fidata dama d'onore,29) incarico al conte Nerio Malvezzi de' Medici di avviare le trattative.
La persona dell'intermediario non era scelta a caso. Malvezzi, nato il 2 ottobre del 1856 a Bologna,30) era deputato e ricopriva la carica di assessore all'istruzione pubblica nella giunta Dallolio.31) Egli aveva una certa intimità con Carducci, che derivava, fra l'altro, dalla medesima appartenenza alla Deputazione di Storia Patria per le Romagne, al punto che il 13 febbraio del 1896 era toccato proprio a lui il discorso augurale, indirizzato, per conto dell'associazione, all'illustre letterato, che ne era presidente. Dopo averne ripercorso, con abbondanza di particolari, la lunga partecipazione alla vita del sodalizio, Io Vi auguro aveva esclamato l'oratore o illustre e amato Presidente, quando gli anni Vostri per fato ineluttabile declineranno, la placida e serena vecchiezza di un Platone e il vigore di un Sofocle, che fino all'ora estrema proseguirono gli studii che Cicerone chiama divini. Oh!
2?) La marchesa di Villamarina ha scritto Onorato Roux fa tutto nella Casa della Regina Madre; ne è, ad un tempo, la mente ed il braccio. La sua devozione a Marghe­rita di Savoia è assoluta ed è quasi un culto. Si è identificata completamente con la regina Madre, e L'ha seguita sulle cime delle Alpi e nelle Corti d'Europa, dappertutto (O. ROUX, op. cit.t p. 194). La marchesa era dama d'onore dall'epoca del matrimonio di Margherita con Umberto e lo rimase fino alla morte. La Villamarina è stato anche scritto doveva possedere in grado elevato quella qualità di segretezza e di fidatezza che sono le più apprezzate in una Corte; e grazie a ciò, riuscì agevolmente a far dimenticare la modestia della sua cultura (Lettere fra la regina Margherita e Marco Mingbetti [/882-1'886> a cura di LILLA LlPPARINI, Milano, 1947, p. 6). Queste parole trovano conferma nel giudizio, un po' agiografico, di una scrittrice a lei contemporanea: Fin da quando fu nominata Dama d'onore di Margherita di Savoia, nel 1868, la Marchesa di Villamarina sentì come l'Augusta Principessa non avesse maggiore, più sincera ambizione, se non di adoperare pel meglio tutti i singolari vantaggi che Dio le aveva accordati. Il raro esempio di perfetta, fedele, devota amicizia di queste grandi anime muliebri è, in sé stesso, notevole prova della superiorità loro, essendo rarissimo che, vivendo in tale continua intimità, due donne possano dimostra­re simile costante armonia di pensiero e di sentimenti (FANNY ZAMPINI-SALAZAR, Marghe­rita ài Savoia prima regina d'i tulio, Roma, 1912, pp. 79-80). Anche il marito, Emanuele Pes di Villamarina Montereno, morto IMI maggio del 1891, era stato cavaliere d'onore della regina. Al suo funerale, Margherita di Savoia aveva inviato una corona di margherite d'argento, legate da un nastro d'oro, sul quale era incisa la seguente epigrafe: Amico fidelì, nulla est comparano / qui invenit illuni, invenit thesaurum (F. ZAMPINI-SALAZAR, ox cit p. 172).
3Q A Bologna sarebbe morto IMI gennaio del 1929.
*} La biblioteca di G. Carducci, in // Giornale d'Italia dfc Dal 26 dicembre del 1905 àll'8 febbraio dell'anno' Bueccssivo il conte Malvezzi fu ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio nel secondo gabinetto Fortis. MARIO MlSSORl, Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti dei Regno d'Italia, Roma, 1989, p. 106. Il 4 aprile del 1909 venne nominato senatore per la 3" categoria e convalidato il successivo 24 maggio. ALBERTO MÀLATESTA, Ministri, Deputati, Senatori dal 1848 ai W22iv. Il, Roma, 1941, pp. 13138. Fu studioso di storia locale.