Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Giosu? Carducci. Biblioteche private. Epistolari
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2001
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ha vendita della biblioteca Carducci
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scaffali pieni di libri, l'anticamera e ina piccola sala fra? ranticamera e lo studio, Nella camera da letto vi sono lungo le pareti ai fianchi del letto altri due grandi scaffali, ed un altro più piccolo dietro il letto. In questo sono raccolte le storie delle varie letterature: negli altri due, le raccolte de' classici nostri e stranieri ed in genere i libri di maggior riguardo.
Nel loro complesso, i libri del poeta si possono dividere in cinque gruppi principali, cioè: i testi di lingua, ossia tutti gli autori citati nel vocabolario della Crusca; i poeti e classici italiani; i classici stranieri, i libri ed opuscoli riguardanti il risorgimento; i libri moderni ,35)
Il 10 aprile del 1902, finalmente, il notaio Carlo Cicognani potè leggere e concludere, alle ore 14,3fi) Tatto di vendita, avendo per testimoni Alberto Dallolio e Cesare Zanichelli. Alla cerimonia, che si svolse nella casa del Carducci, furono anche presenti, a titolo di cortesia, l'avvocato Emilio Rubbi, il quale aveva redatto la procura della regina madre, ed Alberto Bacchi della Lega, Il maremmano, con accanto la moglie ed i nipoti, era, stando alle cronache, di lietissimo umore e ben portante. Nella bella giornata di primavera, in quel grazioso e luminoso salotto, che guarda[va] sull'aperta campagna annotò il cronista tutto era poesia e la grazia della scena domestica faceva quasi dimenticare la grandezza dello scrittore .37)
La vicenda ebbe un'appendice alcuni anni dopo. Nel gennaio del 1906, infatti, la regina Margherita acquistò anche l'abitazione, che conteneva la biblioteca, posta fra Porta Mazzini e Porta S. Stefano: un'antica casa scrisse una sua biografa ov'era una chiesa del quattrocento, dedicata alla Madonna detta del Piombo, nome rimasto alla casa costruita sulle antiche mura della città e annessa alla quale trovasi un giardinetto con cipressi .3 Anch'essa venne donata alla città di Bologna, in modo che i libri potessero rimanere nella sede a loro congeniale.
Va aggiunto, a mo' di conclusione, che l'intera storia, malgrado si fosse svolta nei primi anni del secolo nuovo, chiudeva, in realtà, quello precedente. L'opposizione di Vittorio Emanuele III ai tentativi di coinvolgerlo nell'iniziativa, seppur motivata, a livello inconscio, da cause profonde di educazione e di carattere, stava ad indicare, comunque, che egli non partecipava al mondo dei suoi genitori. Non a caso, uno dei primi prowe-
W> 1 librì di Giosuè Carducci e la Regina Margherita, in // Giornali d'Italia, 8 aprile 1902.
* La vendita della Biblioteca carducciana, ivi, 12 apfilc 1902.
57/ Ibidem.
*> F. ZAMPINI-SALAZAR, op. cit. p. 326.