Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storiografia. Secolo XIX
anno <2001>   pagina <571>
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Pisacane precursore di So rei? m 571
Solo partendo da queste premesse, gli italiani potranno diventare un popolo libero.
S'intende dunque, conclude Nello Rosselli, come, per Pisacane, Sapri non costituisca che una delle tappe obbligate di questo itinerario, necessa­riamente assai lungo. E, come ai sindacalisti rivoluzionari d'oggidì, tutti tesi verso il grande sussulto finale, riescono alquanto indifferenti le cause e le finalità contingenti dei singoli scioperi, così si spiega perché Pisacane assegni così scarsa importanza ai particolari d'esecuzione del suo progetto e perfino alle stesse probabilità maggiori o minori del suo successo. "Giunti al luogo dello sbarco per me è la vittoria". Non sembra adesso che questa espressione, scambiata sin qui per una volata romantica assai poco in ac­cordo coi precedenti di Pisacane, acquisti un significato positivo e preciso? .6)
L'accostamento rosselliano tra Pisacane e Sorel fu contestato, già negli anni Trenta, da quasi tutti i recensóri. Se si escludono Ernesto Rossi7) e il Panella,8) espressero perplessità Ferruccio Parri,9) Luigi Salvatorelli10) e Adolfo Omodeo.11)
Ancora più netto fu il giudizio contrario di Antonio Gramsci, secondo cui non si può vedere in Pisacane un "precursore" in atto del Sorel, ma semplicemente un esemplare del "nichilismo" di origine russa e della teoria della "pandistruzione" creatrice.12)
Anche Lelio Basso giudicò astratta e arbitraria la netta separazione tra un Pisacane determinista e uno volontarista, ritenendo unitaria la sua concezione politica che, a suo dire, può essere assimilata alla formula marxiana della prassi che si rovescia.13)
Di avviso diverso Arturo Labriola, il quale, peraltro, già in un suo li­bro del 1911 aveva letto Pisacane in chiave antiriformista e assimilato il suo
*> lvi pp. 223-224.
E. ROSSI, Elogio della galera, Bari, 1968, p. 144.
8) Pegasai 1933, pp, 751-754.
9) E FARRI, Sfrìtti 1915-1975, Milano., 1976, pp. 74-98.
"9 La Cultura, XU (1933), pp. 220-224.
ni A.. OMODEO, Carlo Pisacane, fLa Crìtica, XXXI, 1935, p. 284 ora in ID., Difesa del Risorgimento, Torino, 1951, pp. 488-496.
,30 A. GRAMSCI, // Risorgimento, Roma, 1971, p. 147. Più avanti Gramsci aggiunge: 11 rapporto tra Pisacane e le masse plebee non è da vedere nell'espressione socialistica né in quella sindacalistica ma piuttosto in quella di tipo giacobino, sia pure stremo (pp. 148-149).
t L BASSO, ree. in .// movimento letterario, 11 (1932), cu ÌQM2. Si ;v,eda anche L. Rus­si, Carlo Pisacane. Vita e pensiero di un rìwtutfonario, Milano, 1982, p. 191.